Life
Oscar Wilde (1854–1900) was born in Dublin to a surgeon father and a nationalist poet mother, and excelled at Trinity College and Magdalen College, Oxford, absorbing Ruskin and Pater's aestheticism. He became London's most celebrated wit, publishing fairy tales, essays, and the novel The Picture of Dorian Gray (1890) before a string of triumphant society comedies, culminating in The Importance of Being Earnest (1895), made him the toast of the West End. That same year his libel suit against the Marquess of Queensberry collapsed, exposing his relationship with Lord Alfred Douglas; Wilde was convicted of gross indecency and sentenced to two years' hard labour. Imprisonment produced De Profundis and The Ballad of Reading Gaol. Released broken and bankrupt, he died in Paris in 1900, exiled and largely abandoned by society.
Poetics
Across these thirty-two works Wilde perfects a single instrument: the paradox, wielded until surface wit cracks open to reveal moral vertigo. Dorian, Basil Hallward, and the unseen portrait stage his central obsession — appearance versus reality, beauty purchased at the soul's expense — while Hester Worsley's American directness in A Woman of No Importance and Hiram B. Otis's comic pragmatism in The Canterville Ghost needle English propriety from outside. Gwendolen and Cecily, dueling over the name Earnest, turn courtship into pure verbal choreography, aestheticism's claim that style is substance taken to its giddy limit. Decadence here is never mere ornament: epigram is argument, triviality is method, and society itself becomes the canvas Wilde paints with dandyism, disguise, and the terrible cost of living for effect.
Vita
Oscar Wilde (1854–1900) nacque a Dublino, figlio di un chirurgo e di una poetessa nazionalista, e si formò al Trinity College e poi a Oxford, dove assorbì l'estetismo di Ruskin e Pater. Divenne l'ingegno più celebrato di Londra, pubblicando fiabe, saggi e il romanzo Il ritratto di Dorian Gray (1890), prima che una serie di commedie brillanti, culminate ne L'importanza di chiamarsi Ernesto (1895), lo consacrassero beniamino del West End. Quello stesso anno la causa per diffamazione intentata contro il marchese di Queensberry si ritorse contro di lui, rivelando la relazione con Lord Alfred Douglas; Wilde fu condannato per atti osceni a due anni di lavori forzati. Dal carcere nacquero De Profundis e La ballata del carcere di Reading. Uscito distrutto e in rovina, morì a Parigi nel 1900, esule e quasi da tutti abbandonato.
Poetica
Nelle trentadue opere Wilde affina un solo strumento: il paradosso, portato al punto in cui la battuta brillante si spacca e rivela una vertigine morale. Dorian, Basil Hallward e il ritratto invisibile mettono in scena la sua ossessione centrale — l'apparenza contro la realtà, la bellezza pagata con l'anima — mentre la franchezza americana di Hester Worsley in Una donna senza importanza e il pragmatismo comico di Hiram B. Otis in Il fantasma di Canterville pungolano dall'esterno il perbenismo inglese. Gwendolen e Cecily, che si contendono il nome Earnest, trasformano il corteggiamento in pura coreografia verbale, portando all'estremo la tesi estetista secondo cui lo stile è sostanza. La decadenza qui non è mai puro ornamento: l'epigramma è argomento, la frivolezza è metodo, e la società stessa diventa la tela su cui Wilde dipinge dandismo, travestimento e il prezzo terribile di vivere per l'effetto.