L’aristocratico
(Raccolta del 1915)
G. K. Chesterton
Il Diavolo è un gentiluomo e vi invita a trascorrere del tempo
nella sua piccola dimora, che si trova in quel posto lì, non è lontano.
Dicono che le attività che offre siano meravigliose: c’è sempre qualcosa di nuovo,
scenette fatate, imprese spaventose che solo lui può compiere.
Può sparare ai cherubini alati se volano nella sua proprietà,
oppure pescare con le sirene come esca.
È salito tra le innumerevoli stelle del cielo,
ha soffiato nel suo trombone sopra l’orizzonte,
e ha conquistato la stellata corona di Dio stesso, mettendola poi su uno scaffale.
Ma il Diavolo è un gentiluomo: non si vanta mai.
O chiudi gli occhi, spezza il cuore, taglia via una mano.
Perde la tua amore, rasati la testa. Ma non andare a stare
In quel luogo chiamato “What’sitsname”, dove le persone sono ricche e intelligenti;
In quella casa d’oro e bella, dove tutto peggiora per sempre.
Ci sono cose che non devi sapere. Anche se vivi e muori invano.
Ci sono anime più stanche di piaceri di quanto tu sia stanco di dolore.
C’è un gioco crudele, giocato dietro porte nascoste.
Dove il “folle” rimane per sempre. E l’aprile non arriva mai più.
Dove lo splendore del giorno diventa più cupo della notte.
E la vita appassisce, come un avvoltoio che un tempo era una allodola.
Ed è quel “Diavolo Blu”. Che un tempo era un “Uccello Blu”.
Perché il Diavolo è un gentiluomo. E non mantiene mai le sue promesse.
The Aristocrat
(Collected 1915)
G. K. Chesterton
The Devil is a gentleman, and asks you down to stay
At his little place at What’sitsname (it isn’t far away).
They say the sport is splendid; there is always something new,
And fairy scenes, and fearful feats that none but he can do;
He can shoot the feathered cherubs if they fly on the estate,
Or fish for Father Neptune with the mermaids for a bait;
He scaled amid the staggering stars that precipice, the sky,
And blew his trumpet above heaven, and got by mastery
The starry crown of God Himself, and shoved it on the shelf;
But the Devil is a gentleman, and doesn’t brag himself.
O blind your eyes and break your heart and hack your hand away,
And lose your love and shave your head; but do not go to stay
At the little place in What’sitsname where folks are rich and clever;
The golden and the goodly house, where things grow worse for ever;
There are things you need not know of, though you live and die in vain,
There are souls more sick of pleasure than you are sick of pain;
There is a game of April Fool that’s played behind its door,
Where the fool remains for ever and the April comes no more,
Where the splendour of the daylight grows drearier than the dark,
And life droops like a vulture that once was such a lark:
And that is the Blue Devil that once was the Blue Bird;
For the Devil is a gentleman, and doesn’t keep his word.
L’aristocratico
(Raccolta del 1915)
G. K. Chesterton
Il Diavolo è un gentiluomo e vi invita a trascorrere del tempo
nella sua piccola dimora, che si trova in quel posto lì, non è lontano.
Dicono che le attività che offre siano meravigliose: c’è sempre qualcosa di nuovo,
scenette fatate, imprese spaventose che solo lui può compiere.
Può sparare ai cherubini alati se volano nella sua proprietà,
oppure pescare con le sirene come esca.
È salito tra le innumerevoli stelle del cielo,
ha soffiato nel suo trombone sopra l’orizzonte,
e ha conquistato la stellata corona di Dio stesso, mettendola poi su uno scaffale.
Ma il Diavolo è un gentiluomo: non si vanta mai.
O chiudi gli occhi, spezza il cuore, taglia via una mano.
Perde la tua amore, rasati la testa. Ma non andare a stare
In quel luogo chiamato “What’sitsname”, dove le persone sono ricche e intelligenti;
In quella casa d’oro e bella, dove tutto peggiora per sempre.
Ci sono cose che non devi sapere. Anche se vivi e muori invano.
Ci sono anime più stanche di piaceri di quanto tu sia stanco di dolore.
C’è un gioco crudele, giocato dietro porte nascoste.
Dove il “folle” rimane per sempre. E l’aprile non arriva mai più.
Dove lo splendore del giorno diventa più cupo della notte.
E la vita appassisce, come un avvoltoio che un tempo era una allodola.
Ed è quel “Diavolo Blu”. Che un tempo era un “Uccello Blu”.
Perché il Diavolo è un gentiluomo. E non mantiene mai le sue promesse.