Che ore sono? —Vecchio detto.

Tutti sanno, in linea di massima, che il posto migliore…

Titolo:
Il mondo è… o, ahimè, era… il quartiere olandese di…

Vondervotteimittiss… Eppure si trova a una certa distanza da qualsiasi luogo intorno…

Strade principali, essendo situate in una posizione piuttosto remota…

Forse sono molto pochi i miei lettori che siano mai andati a visitarlo.

Per il beneficio di coloro che non l’hanno ancora fatto… quindi, sarà sufficiente solo questo.

È giusto che io ne parli un po’. E questo è…

Anzi, era ancora più necessario, proprio come la speranza di raccogliere il sostegno del pubblico.

Solidarietà a favore degli abitanti… Intendo qui esprimere…

La storia degli eventi disastrosi che sono avvenuti di recente

Entro i suoi limiti. Chi mi conosce non avrà mai dubbi che questo dovere.

Pertanto, questa volontà impostami da me stesso verrà attuata nel miglior modo possibile, secondo le mie capacità.

Con tutta quella rigida imparzialità, con quegli esami così attenti e meticolosi…

In sintesi: una meticolosa raccolta di informazioni e un attento confronto delle fonti autorevoli, al fine di…

È difficile distinguere chi aspira al titolo di storico.

Con l’aiuto congiunto di medaglie, manoscritti e iscrizioni, io…

“Possiamo affermare con certezza che il distretto di…”

“Vondervotteimittiss esiste fin dalla sua origine, con precisione…”

Lo stesso stato in cui si trova attualmente. Dalla data di…

Questa origine… purtroppo posso parlare di essa solo in questo modo.

Specie di indefinita determinazione: così sono i matematici…

“#Costretti ad accettare certi elementi nelle formule algebriche…”

Titolo:
“Una data, potrei dire, che riflette la sua remota origine…”

Antichità: una quantità inestimabile

Qualsiasi cosa.

Titolo:
Indagando sulle origini del nome Vondervotteimittiss…

Confesso di essere, con dolore, altrettanto colpevole… Tra tante altre persone.

Titolo:
Diverse opinioni su questo delicato argomento: alcune acute, altre erudite…

Qualcosa di completamente opposto… Non riesco a selezionare nulla che sia tale.

Il titolo dovrebbe essere considerato soddisfacente. Forse l’idea…

Grogswigg – quasi identico a quello di Kroutaplenttey – deve essere…

Si preferisce utilizzarlo con cautela… Il testo recita: “Vondervotteimittis—Vonder, lege”.

Donder—Votteimittis, quasi un fulmine—Un fulmine obsoleto:—pro

“Blitzen.” A dire la verità, questa derivazione è ancora.

Titolo: Approvato da alcune tracce del fluido elettrico evidenti sul…

La cima della guglia della Casa del Consiglio Comunale. Non lo so.

“Scelgo comunque di impegnarmi su un tema di tale importanza.”

Titolo:
e deve indirizzare il lettore interessato alle informazioni verso…

“Oratiunculae de Rebus Praeter-Veteris” di Dundergutz. Vedi…

Anche Blunderbuzzard: “De Derivationibus”, pagine 27 a 5010, Folio

Edizione gotica: personaggi in rosso e nero, parole chiave… e nessun codice cifrato.

Titolo:
In cui si possono consultare anche le note a margine presenti nell’autografo…

Stuffundpuff, con i Sottocommenti di Gruntundguzzell.

Nonostante l’oscurità che avvolge la data in questione…

Fondamenti di Vondervotteimittis e l’origine del suo nome

Non può esserci alcun dubbio, come ho detto prima, che sia sempre stato così.

L’uomo più anziano di quell’epoca…

Titolo:
Il borgo non riesce a ricordare la minima differenza…

La comparsa di qualsiasi sua parte… e, in realtà, anche solo il semplice accenno ad essa

Una possibilità del genere è considerata un insulto. Il luogo…

Il villaggio si trova in una valle perfettamente circolare, larga circa un quarto di…

Titolo:
Un miglio di circonferenza, completamente circondato da dolci colline.

Sul cui picco la gente non ha mai osato avventurarsi…

Questo lo fanno per una ragione molto valida: non ci credono.

C’è davvero qualcosa dall’altra parte?

Attorno ai bordi della valle (che è piuttosto pianeggiante e lastricata)

“#Pavimenti piatti su tutto il perimetro, formano una fila continua di sessanta…”

Piccole case… Queste, con le loro facciate rivolte verso le colline, devono sembrare…

Certo, verso il centro della pianura, che si trova a soli sessanta metri di distanza…

Dalla porta d’ingresso di ogni abitazione. Ogni casa ha un piccolo.

Il giardino, con un sentiero circolare, un orologio solare e.

“Ventiquattro cavoli… Gli stessi edifici sono così perfettamente…”

Allo stesso modo, uno non può essere in alcun modo distinto dall’altro.

A causa della sua enorme antichità, lo stile architettonico è…

Un po’ strano, ma non per questo meno sorprendente…

pittoreschi. Sono fatti di piccoli mattoni resi duri dal fuoco.

Rosso, con estremità nere: in questo modo le pareti sembrano un tabellone da scacchi.

Su larga scala: i timpani sono rivolti verso l’esterno, e lì…

Ci sono cornici, grandi quanto il resto dell’casa, sopra i tetti.

E sopra le porte principali… Le finestre sono strette e profonde, con…

“Finestre molto piccole e molte persiane… Sul tetto c’è qualcosa di enorme.”

“Quantità di piastrelle con orecchie lunghe e ricce… La carpenteria, in tutto l’edificio.”

Titolo:
Di colore scuro e ricco di intagli… ma con poche decorazioni.

Una banale varietà di motivi, per un tempo completamente dimenticato, da parte dei scultori.

“Vondervotteimittiss non è mai riuscito a scolpire più di due…”

Oggetti: un orologio e un cavolo. Ma questi li usano davvero molto spesso.

Bene, e li disseminò, con un’ingegnosità davvero singolare, ovunque fosse possibile.

Trovano spazio anche per lo scalpello.

Le abitazioni sono identiche sia all’interno che all’esterno, e anche i mobili…

Tutti seguono lo stesso schema: i pavimenti sono fatti di piastrelle quadrate, le sedie…

“Tavoli e sedie di legno nero, con gambe sottili e storte… e un cucciolo.”

Titolo:
Piedi… I camini sono larghi e alti, e non solo…

Pezzi d’orologio e cavoli scolpiti sul davanti, ma in realtà.

Quell’orologio a muro, che fa un ticchettio assordante. Lì in cima.

“Centro, con un vaso da fiori su ciascun lato che contiene un cavolo”

Estremità… come un cavaliere che precede la carovana. Tra ogni cavolo e il…

Quell’orologio a muro, ancora una volta, raffigura un piccolo cinese con lo stomaco molto grande.

Con un grande buco rotondo al centro, attraverso il quale si può vedere…

La targhetta del quadrante di un orologio.

Le caminette sono grandi e profonde, con fiamme violente e contorte…

fuoco e cani. C’è sempre un fuoco ardente, e una pentola enorme.

Titolo:
“Over It”, pieno di cavolo riccio e maiale… preparato dalla brava donna…”

La casa è sempre molto impegnata con le attività quotidiane. Lei è una vecchia un po’ grassoccia.

Signora con occhi blu e viso rosso, che indossa un enorme cappello…

“Pan di zucchero, decorato con nastri viola e gialli… Il suo abito.”

Titolo:
È realizzato in lino e lana di colore arancione, con la parte posteriore molto ampia…

Molto corto alla vita… e in effetti molto corto anche in altri aspetti.

Non arriva nemmeno a metà della sua gamba… È abbastanza spesso.

E anche i suoi polpacci lo sono… ma indossa un paio di bellissime calze verdi.

“Per coprirle… I suoi scarponi, di pelle rosa, sono fissati ciascuno con…”

Un mazzo di nastri gialli arricciati a forma di cavolo.

Nel suo polso sinistro porta un piccolo orologio olandese piuttosto pesante; nel destro…

Lei impugna un cucchiaio per il cavolo acido e la carne di maiale… Accanto a lei…

Una gatta tigrata con un campanellino dorato attaccato al collo

La coda, che quei ragazzi hanno fissato lì a mo’ di gioco.

I tre ragazzi stessi si trovano nel giardino.

“#Attenti al maiale… Ognuno di loro ha due piedi di altezza.”

Cappelli a tre angoli e gilet viola che arrivano fino ai…

Gonne di pelle, calzamaglie rosse, scarpe pesanti

Con grandi fibbie d’argento, lunghi cappotti con grossi bottoni…

“Madreperla… Ognuno di loro ha anche un cannuccio in bocca…”

Una vecchia orologeria nella sua mano destra… Fa un tiro e guarda l’orologio.

“Un’occhiata e un soffio… Il maiale – grasso e pigro –”

Ora impegnato a raccogliere le foglie sparse che cadono dagli alberi.

“Cavoli… e ora, un calcio deciso al quel campanello dorato…”

A cui anche i monelli hanno legato la coda per farlo…

È bello quanto il gatto.

Proprio davanti alla porta d’ingresso, su un divano alto con sedile in pelle e braccioli armati…

Sedia con gambe storte e piedini appuntiti, come quelle dei tavoli…

Fece sedere personalmente l’uomo anziano di quella casa; è davvero una persona eccezionale.

Il piccolo vecchio gentiluomo paffuto, con grandi occhi rotondi e un corpo enorme

Un doppio inchino. Il suo abito assomiglia a quello dei ragazzi, e devo dire.

Nient’altro da aggiungere. L’unica differenza è che la sua pipa…

Più grande di quelli loro, e quindi in grado di produrre più fumo. Simile…

Loro… lui ha un orologio, ma lo porta in tasca.

Dite la verità: lui possiede qualcosa di molto più importante di un orologio.

Occuparsi di… e cosa significhi, lo spiegherò tra poco. Lui se ne sta seduto lì.

Con la gamba destra appoggiata sul ginocchio sinistro, ha un’espressione molto seria.

E tiene sempre uno dei suoi occhi, almeno, fissato con determinazione su…

Un certo oggetto straordinario al centro della pianura.

Questo oggetto si trova sulla guglia della Casa del Comune.

Consiglio comunale… Tutti i membri del Consiglio comunale sono molto piccoli, rotondi e unti…

Uomini intelligenti, con grandi occhi a forma di coppetta e grassi doppii mentoni, e.

I loro cappotti sono molto più lunghi e i loro lacci delle scarpe molto più grandi.

Più dei soliti abitanti di Vondervotteimittiss… Da quando io…

Soggiorno nel distretto: hanno tenuto diverse riunioni speciali

E hanno adottato queste tre importanti risoluzioni:

“È sbagliato modificare il vecchio e buon corso naturale delle cose…”

“Non c’è nulla di tollerabile in Vondervotteimittiss…”

E—inoltre…

“Che rimarremo fedeli ai nostri orologi… e alle nostre cipolle”.

Sopra la sala delle riunioni del Consiglio si erge la guglia… e dentro…

La guglia è il campanile; lì si trovano le campane, e così è stato pertempo immemorabile.

Ricorda, l’orgoglio e l’meraviglia del villaggio, l’imponente orologio del.

Borough di Vondervotteimittiss. Ed è proprio questo l’oggetto del discorso…

Gli occhi dei vecchi signori seduti lì…

Poltrone con sedile in pelle.

L’immensa orologio ha sette facce: una su ciascuno dei sette lati.

La guglia… in modo che possa essere facilmente vista da tutte le direzioni.

Volti grandi e bianchi, mani pesanti e nere…

Un campanaro il cui unico compito è prendersi cura della campanella… ma questo compito…

È la più perfetta delle sinecure, per l’orologio di.

Vondervotteimittis non era mai stato conosciuto per possedere nulla di particolare

Non ci pensare nemmeno. Fino a poco tempo fa, solo l’idea di una cosa del genere…

Quella pratica veniva considerata eretica… Già dai tempi più antichi…

Titolo:
Alla antichità di cui fanno riferimento gli archivi… le ore…

Colpito regolarmente dal grande campanello… Ed effettivamente era proprio così.

Lo stesso vale per tutti gli altri orologi e cronometri…

Un borgo. Mai esistette un luogo più adatto per conservare il vero tempo. Quando.

Il grande battitore pensò fosse opportuno dire “Le dodici!” con tutto il suo, potere.

Seguaci obbedienti aprirono la gola nello stesso istante…

Rispose come un eco fedele… In breve, ai buoni borghesi piaceva molto.

Del loro cavolo sottaceto, ma poi erano orgogliosi dei loro orologi.

Tutti coloro che ricoprono incarichi senza responsabilità effettive sono, più o meno…

Rispetto e… come la campana del campanile: l’uomo di Vondervotteimittiss

La più perfetta delle sinecure… L’uomo più rispettato di tutti

Qualsiasi uomo al mondo… Lui è la massima autorità del distretto.

Anche i maiali lo guardano con un sentimento di reverenza.

“La sua scia è molto più lunga… la sua pipa, i suoi lacci delle scarpe…”

Gli occhi e lo stomaco… molto più grandi di quelli di chiunque altro.

Vecchio gentiluomo del villaggio… E per quanto riguarda il suo mento, beh, non è affatto…

Doppio, ma tre volte tanto.

Ho così descritto la felice condizione di Vondervotteimittiss…

Ahimè, che un dipinto così bello debba mai subire un simile rovescio di fortuna.

Da tempo si dice tra gli abitanti più saggi…

“Nessun bene può venire da oltre le colline”; e sembrava davvero vero…

Le parole contenevano qualcosa dello spirito della profezia.

Voleva cinque minuti di mattina, il giorno prima di ieri, quando.

Apparve un oggetto di aspetto molto strano sulla cima della…

Cresta dell’Est… Un evento del genere, naturalmente, attirava l’attenzione di tutti.

L’attenzione di tutti, e ogni vecchio signore seduto lì…

La poltrona con sedile di cuoio gli girò uno degli occhi con uno sguardo penetrante…

Disperazione di fronte al fenomeno… mentre l’altro rimane immutato.

L’orologio sulla guglia.

Quando mancavano soltanto tre minuti a mezzogiorno, il personaggio divertente.

L’oggetto in questione era considerato di dimensioni molto ridotte.

Giovane dall’aspetto straniero… Scendeva dalle colline a grande velocità.

A un ritmo tale che ogni corpo potesse vederlo bene in fretta. Lui era.

Il personaggio più esigente che si sia mai visto

In Vondervotteimittiss… Il suo volto era scuro.

Naso adunco e occhi piccoli…

Bocca e un ottimo insieme di denti… che, a quanto pare, lui possedeva davvero.

Ansioso di mostrare quanto fosse felice, sorrideva dalla testa ai piedi. Che cosa…

Con i mustacchi e le basette, non c’era nulla del resto di lui…

Testa scoperta e capelli ordinatamente pettinati

Avvolto in papillote. Il suo abito aveva una gonna stretta che si allungava fino ai piedi.

Titolo:
Il cappotto nero (dal cui taschino pendeva un lungo pezzo di…).

Bianco fazzoletto, pantaloni neri di lana… Nero.

Calze e scarpe con tacco tozzo, complete di enormi mazzi di nastri neri…

Nastro di seta per i fiocchi… Sotto un braccio portava qualcosa di enorme.

Chapeau-de-bras_ e, sotto di esso, un violino quasi cinque volte più grande…

“Grande quanto lui stesso… Nella sua mano sinistra teneva una scatola da tabacco d’oro…”

Mentre correva giù per la collina, facendo di tutto per.

“Fantastici passi: soffiava il naso senza sosta con un certo atteggiamento…”

La massima possibile soddisfazione personale. Dio mi benedica! Ecco finalmente.

Una vista degna dei onesti cittadini di Vondervotteimittiss!

Per dirla chiaramente, nonostante quel suo sorriso, quell’uomo…

Un volto audace e sinistro; e mentre si piegava verso destra…

Nel villaggio, l’aspetto vecchio e tozzo delle sue scarpe suscitava curiosità…

Non poca sospetto… E molti cittadini che lo videro quel giorno…

Avrei dato qualcosa per dare un’occhiata sotto quel camice bianco…

Fazzoletto che spuntava così evidentemente dalla tasca dei suoi pantaloni

Un cappotto con la coda a falco. Ma ciò che soprattutto motivò questa decisione giusta.

Indignazione per il fatto che quel mascalzone, mentre tagliava…

“Fandango da una parte, e carillon dall’altra… sembrava che nulla avesse senso.”

Nella sua mente non esisteva nemmeno l’idea di dover tenere conto del tempo.

Passi.

Le brave persone del quartiere ebbero appena la possibilità di…

Quando finalmente aprono completamente gli occhi…

Alle mezzogiorni, quel monello saltò proprio dentro.

In mezzo a loro; faceva un “chassez” qui, e un “balancez” là…

Poi, dopo una piruetta e un pas de zephyr, con le ali aperte come quelle di una colomba…

Da solo, salì fino alla campanella del Palazzo del Comune.

Il consiglio, dove l’uomo del campanile, colpito dallo stupore, sedeva fumando.

Stato di dignità e disperazione… Ma il piccolo ragazzo lo afferrò all’improvviso

Una volta… con il naso; gli diedi un colpo e una tirata; poi lo battei forte…

Cappello che gli copriva gli occhi; gli cadde davanti al viso

E poi, sollevando quel grande violino, lo colpì con esso

“Per sempre e con tale fermezza… che, considerando anche l’atteggiamento di quell’uomo nella torre campanaria…”

“Grasso, e con quel violino così vuoto… avresti giurato…”

C’era un reggimento di suonatori di tamburi a doppio basso che battevano tutti insieme.

Il tatuaggio del diavolo sulla guglia della chiesa

Vondervotteimittiss.

Non si sa a quale atto disperato di vendetta possa portare tutto ciò…

Un attacco senza principi avrebbe potuto svegliare gli abitanti, ma…

Il fatto importante è che ora ne serviva soltanto mezzo secondo, alle mezzogiorni.

Il campanello stava per suonare… ed era una questione di assoluta importanza.

È una necessità assolutamente fondamentale che ogni -corpo appaia in buona forma.

Guarda… Era evidente, tuttavia, che proprio in questo momento…

Il prete sulla torre stava facendo qualcosa che non gli spettava affatto.

Aveva a che fare con l’orologio. Ma quando iniziò a suonare, nessuno se ne accorse.

In qualsiasi momento era necessario prestare attenzione alle sue manovre, perché tutte dovevano essere calcolate con precisione.

I suoni delle campane mentre suonavano.

“Uno!” disse l’orologio.

“Von!”, echeggiò nelle voci di ogni vecchio signore…

Sedia a bracci di pelle a Vondervotteimittiss… “Von!” disse

“Anche il suo orologio… ‘Von!’ disse l’orologio di sua moglie; e ‘Von!’”

Dissero gli orologi dei ragazzi, e i piccoli ripetitori dorati su…

Le code del gatto e del maiale.

“Due!” continuò la grande campana; e

“Doo!” ripeterono tutti i ripetitori.

“Tre! Quattro! Cinque! Sei! Sette! Otto! Nove! Dieci!” disse la campana.

“Tre! Quattro! Cinque! Sei! Sette! Ottimo! Nessuno! Poi di nuovo!” rispose.

Altri ancora.

“Undici!” disse il più grande.

“Eleven!” concordarono i bambini più piccoli.

“Dodici!” disse la campanella.

“Dvelf!”, risposero pienamente soddisfatti, e poi lasciarono cadere…

Voci.

“È proprio così!” dissero tutti quei piccoli signori anziani, alzando le mani in segno di accordo.

Le loro orologi. Ma la grande campana non aveva ancora finito con loro.

“Tredici!” disse lui.

“Il diavolo!”, esclamarono i piccoli vecchietti, impallidendo.

Titolo:
Lasciando cadere le loro pipe e mettendo giù tutte le loro gambe destre…

sui loro ginocchi sinistri.

“Il diavolo!”, gemettero, “Tredici… Tredici!!! Mio Dio, è terribile…”

Le undici in punto!!”

Come poter descrivere la terribile scena che seguì?

“Vondervotteimittiss cadde immediatamente in uno stato di estrema tristezza.”

Trambusto.

“Che cos’è successo alla mia pelle?”, gridarono tutti i ragazzi… “È successo qualcosa…”

“Furente in questo momento…”

“Che cos’è venuto nel mio campo?”, gridarono tutte le gazze; “L’ha portato…”

“Sono stato ridotto a stracci in quest’ora…”

“Che cos’è questo suono che arriva alla mia pipa?”, esclamarono tutti quei piccoli signori anziani.

“Tuoni e fulmini… È stato scoperto da un’ora!” —e

Li riempirono di nuovo, nella furia più grande… e poi si ritirarono indietro.*

I loro divani, gonfiati con tale velocità e intensità che…

L’intera valle fu immediatamente riempita da fumo impenetrabile.

Intanto, tutti i cavoli diventarono molto rossi in faccia… e così via.

Sembrava che lo stesso vecchio Nick avesse preso possesso di ogni cosa.

In forma di orologio: gli orologi scolpiti sui mobili

Prese a ballare come se fosse incantata, mentre coloro che erano lì…

I pezzi del mantello a malapena riuscivano a trattenere la loro furia…

Continui colpi incessanti di tredici… e tanto movimento frenetico

E il movimento ondulatorio dei loro pendoli, davvero orribile da vedere.

Ma, peggio di tutto, né i gatti né i maiali riuscivano a sopportarlo…

Più mai con quel comportamento dei piccoli ripetitori collegati…

“Scodinzolando dappertutto per protestare…”

Grattando e pungendo, stridendo e urlando…

“Caterwauling e strilli, e colpi diretti in faccia…”

Sotto il velo del popolo, e creando…

In definitiva, il rumore e il caos più orribili che si possano immaginare…

Qualcosa che una persona ragionevole possa comprendere facilmente… E per rendere le cose ancora più semplici…

Titolo:
Ancora più angosciante… quel piccolo furfante che serve da capro espiatorio…

Il campanile, evidentemente, stava facendo del suo meglio… Ogni tanto…

E poi si potrebbe intravedere quel farabutto…

Fumo… Lì sedeva, sul campanile, insieme all’uomo incaricato di suonare le campane.

Disteso a pancia in su, tra i denti il villano teneva.

Titolo:
La corda del campanello, che continuava a tirare con la testa, facendola oscillare…

Un rumore così assordante che mi fanno ancora vibrare le orecchie solo al pensiero…

Nella sua gamba c’era quel grande violino, su cui stava suonando con tutte le sue forze.

Tempo e melodia, con entrambe le mani, creando uno spettacolo davvero grandioso.

Idioti che mettono in scena “Judy O’Flannagan e Paddy O’Rafferty”.

Dato che le cose erano messe in modo così disastroso, lasciai quel posto…

Disgusto. E ora chiedono aiuto a tutti gli amanti del corretto rispetto del tempo.

Fine kraut. Procediamo ora verso il distretto e ripristiniamo tutto.

Titolo:
L’antico ordine delle cose a Vondervotteimittiss, attraverso l’eiettazione…

Quel piccolo ragazzo dalla torre.

What o’clock is it?—Old Saying.

Everybody knows, in a general way, that the finest place in the

world is—or, alas, was—the Dutch borough of

Vondervotteimittiss. Yet as it lies some distance from any of the

main roads, being in a somewhat out-of-the-way situation, there

are perhaps very few of my readers who have ever paid it a visit.

For the benefit of those who have not, therefore, it will be only

proper that I should enter into some account of it. And this is

indeed the more necessary, as with the hope of enlisting public

sympathy in behalf of the inhabitants, I design here to give a

history of the calamitous events which have so lately occurred

within its limits. No one who knows me will doubt that the duty

thus self-imposed will be executed to the best of my ability,

with all that rigid impartiality, all that cautious examination

into facts, and diligent collation of authorities, which should

ever distinguish him who aspires to the title of historian.

By the united aid of medals, manuscripts, and inscriptions, I am

enabled to say, positively, that the borough of

Vondervotteimittiss has existed, from its origin, in precisely

the same condition which it at present preserves. Of the date of

this origin, however, I grieve that I can only speak with that

species of indefinite definiteness which mathematicians are, at

times, forced to put up with in certain algebraic formulae. The

date, I may thus say, in regard to the remoteness of its

antiquity, cannot be less than any assignable quantity

whatsoever.

Touching the derivation of the name Vondervotteimittiss, I

confess myself, with sorrow, equally at fault. Among a multitude

of opinions upon this delicate point—some acute, some learned,

some sufficiently the reverse—I am able to select nothing which

ought to be considered satisfactory. Perhaps the idea of

Grogswigg—nearly coincident with that of Kroutaplenttey—is to be

cautiously preferred.—It runs:—“Vondervotteimittis—Vonder, lege

Donder—Votteimittis, quasi und Bleitziz—Bleitziz obsol:—pro

Blitzen.” This derivative, to say the truth, is still

countenanced by some traces of the electric fluid evident on the

summit of the steeple of the House of the Town-Council. I do not

choose, however, to commit myself on a theme of such importance,

and must refer the reader desirous of information to the

“Oratiunculae de Rebus Praeter-Veteris,” of Dundergutz. See,

also, Blunderbuzzard “De Derivationibus,” pp. 27 to 5010, Folio,

Gothic edit., Red and Black character, Catch-word and No Cypher;

wherein consult, also, marginal notes in the autograph of

Stuffundpuff, with the Sub-Commentaries of Gruntundguzzell.

Notwithstanding the obscurity which thus envelops the date of the

foundation of Vondervotteimittis, and the derivation of its name,

there can be no doubt, as I said before, that it has always

existed as we find it at this epoch. The oldest man in the

borough can remember not the slightest difference in the

appearance of any portion of it; and, indeed, the very suggestion

of such a possibility is considered an insult. The site of the

village is in a perfectly circular valley, about a quarter of a

mile in circumference, and entirely surrounded by gentle hills,

over whose summit the people have never yet ventured to pass. For

this they assign the very good reason that they do not believe

there is anything at all on the other side.

Round the skirts of the valley (which is quite level, and paved

throughout with flat tiles), extends a continuous row of sixty

little houses. These, having their backs on the hills, must look,

of course, to the centre of the plain, which is just sixty yards

from the front door of each dwelling. Every house has a small

garden before it, with a circular path, a sun-dial, and

twenty-four cabbages. The buildings themselves are so precisely

alike, that one can in no manner be distinguished from the other.

Owing to the vast antiquity, the style of architecture is

somewhat odd, but it is not for that reason the less strikingly

picturesque. They are fashioned of hard-burned little bricks,

red, with black ends, so that the walls look like a chess-board

upon a great scale. The gables are turned to the front, and there

are cornices, as big as all the rest of the house, over the eaves

and over the main doors. The windows are narrow and deep, with

very tiny panes and a great deal of sash. On the roof is a vast

quantity of tiles with long curly ears. The woodwork, throughout,

is of a dark hue and there is much carving about it, with but a

trifling variety of pattern for, time out of mind, the carvers of

Vondervotteimittiss have never been able to carve more than two

objects—a time-piece and a cabbage. But these they do exceedingly

well, and intersperse them, with singular ingenuity, wherever

they find room for the chisel.

The dwellings are as much alike inside as out, and the furniture

is all upon one plan. The floors are of square tiles, the chairs

and tables of black-looking wood with thin crooked legs and puppy

feet. The mantelpieces are wide and high, and have not only

time-pieces and cabbages sculptured over the front, but a real

time-piece, which makes a prodigious ticking, on the top in the

middle, with a flower-pot containing a cabbage standing on each

Che ore sono? —Vecchio detto.

Tutti sanno, in linea di massima, che il posto migliore…

Titolo:
Il mondo è… o, ahimè, era… il quartiere olandese di…

Vondervotteimittiss… Eppure si trova a una certa distanza da qualsiasi luogo intorno…

Strade principali, essendo situate in una posizione piuttosto remota…

Forse sono molto pochi i miei lettori che siano mai andati a visitarlo.

Per il beneficio di coloro che non l’hanno ancora fatto… quindi, sarà sufficiente solo questo.

È giusto che io ne parli un po’. E questo è…

Anzi, era ancora più necessario, proprio come la speranza di raccogliere il sostegno del pubblico.

Solidarietà a favore degli abitanti… Intendo qui esprimere…

La storia degli eventi disastrosi che sono avvenuti di recente

Entro i suoi limiti. Chi mi conosce non avrà mai dubbi che questo dovere.

Pertanto, questa volontà impostami da me stesso verrà attuata nel miglior modo possibile, secondo le mie capacità.

Con tutta quella rigida imparzialità, con quegli esami così attenti e meticolosi…

In sintesi: una meticolosa raccolta di informazioni e un attento confronto delle fonti autorevoli, al fine di…

È difficile distinguere chi aspira al titolo di storico.

Con l’aiuto congiunto di medaglie, manoscritti e iscrizioni, io…

“Possiamo affermare con certezza che il distretto di…”

“Vondervotteimittiss esiste fin dalla sua origine, con precisione…”

Lo stesso stato in cui si trova attualmente. Dalla data di…

Questa origine… purtroppo posso parlare di essa solo in questo modo.

Specie di indefinita determinazione: così sono i matematici…

“#Costretti ad accettare certi elementi nelle formule algebriche…”

Titolo:
“Una data, potrei dire, che riflette la sua remota origine…”

Antichità: una quantità inestimabile

Qualsiasi cosa.

Titolo:
Indagando sulle origini del nome Vondervotteimittiss…

Confesso di essere, con dolore, altrettanto colpevole… Tra tante altre persone.

Titolo:
Diverse opinioni su questo delicato argomento: alcune acute, altre erudite…

Qualcosa di completamente opposto… Non riesco a selezionare nulla che sia tale.

Il titolo dovrebbe essere considerato soddisfacente. Forse l’idea…

Grogswigg – quasi identico a quello di Kroutaplenttey – deve essere…

Si preferisce utilizzarlo con cautela… Il testo recita: “Vondervotteimittis—Vonder, lege”.

Donder—Votteimittis, quasi un fulmine—Un fulmine obsoleto:—pro

“Blitzen.” A dire la verità, questa derivazione è ancora.

Titolo: Approvato da alcune tracce del fluido elettrico evidenti sul…

La cima della guglia della Casa del Consiglio Comunale. Non lo so.

“Scelgo comunque di impegnarmi su un tema di tale importanza.”

Titolo:
e deve indirizzare il lettore interessato alle informazioni verso…

“Oratiunculae de Rebus Praeter-Veteris” di Dundergutz. Vedi…

Anche Blunderbuzzard: “De Derivationibus”, pagine 27 a 5010, Folio

Edizione gotica: personaggi in rosso e nero, parole chiave… e nessun codice cifrato.

Titolo:
In cui si possono consultare anche le note a margine presenti nell’autografo…

Stuffundpuff, con i Sottocommenti di Gruntundguzzell.

Nonostante l’oscurità che avvolge la data in questione…

Fondamenti di Vondervotteimittis e l’origine del suo nome

Non può esserci alcun dubbio, come ho detto prima, che sia sempre stato così.

L’uomo più anziano di quell’epoca…

Titolo:
Il borgo non riesce a ricordare la minima differenza…

La comparsa di qualsiasi sua parte… e, in realtà, anche solo il semplice accenno ad essa

Una possibilità del genere è considerata un insulto. Il luogo…

Il villaggio si trova in una valle perfettamente circolare, larga circa un quarto di…

Titolo:
Un miglio di circonferenza, completamente circondato da dolci colline.

Sul cui picco la gente non ha mai osato avventurarsi…

Questo lo fanno per una ragione molto valida: non ci credono.

C’è davvero qualcosa dall’altra parte?

Attorno ai bordi della valle (che è piuttosto pianeggiante e lastricata)

“#Pavimenti piatti su tutto il perimetro, formano una fila continua di sessanta…”

Piccole case… Queste, con le loro facciate rivolte verso le colline, devono sembrare…

Certo, verso il centro della pianura, che si trova a soli sessanta metri di distanza…

Dalla porta d’ingresso di ogni abitazione. Ogni casa ha un piccolo.

Il giardino, con un sentiero circolare, un orologio solare e.

“Ventiquattro cavoli… Gli stessi edifici sono così perfettamente…”

Allo stesso modo, uno non può essere in alcun modo distinto dall’altro.

A causa della sua enorme antichità, lo stile architettonico è…

Un po’ strano, ma non per questo meno sorprendente…

pittoreschi. Sono fatti di piccoli mattoni resi duri dal fuoco.

Rosso, con estremità nere: in questo modo le pareti sembrano un tabellone da scacchi.

Su larga scala: i timpani sono rivolti verso l’esterno, e lì…

Ci sono cornici, grandi quanto il resto dell’casa, sopra i tetti.

E sopra le porte principali… Le finestre sono strette e profonde, con…

“Finestre molto piccole e molte persiane… Sul tetto c’è qualcosa di enorme.”

“Quantità di piastrelle con orecchie lunghe e ricce… La carpenteria, in tutto l’edificio.”

Titolo:
Di colore scuro e ricco di intagli… ma con poche decorazioni.

Una banale varietà di motivi, per un tempo completamente dimenticato, da parte dei scultori.

“Vondervotteimittiss non è mai riuscito a scolpire più di due…”

Oggetti: un orologio e un cavolo. Ma questi li usano davvero molto spesso.

Bene, e li disseminò, con un’ingegnosità davvero singolare, ovunque fosse possibile.

Trovano spazio anche per lo scalpello.

Le abitazioni sono identiche sia all’interno che all’esterno, e anche i mobili…

Tutti seguono lo stesso schema: i pavimenti sono fatti di piastrelle quadrate, le sedie…

“Tavoli e sedie di legno nero, con gambe sottili e storte… e un cucciolo.”

Titolo:
Piedi… I camini sono larghi e alti, e non solo…

Pezzi d’orologio e cavoli scolpiti sul davanti, ma in realtà.

Quell’orologio a muro, che fa un ticchettio assordante. Lì in cima.

“Centro, con un vaso da fiori su ciascun lato che contiene un cavolo”

extremity by way of outrider. Between each cabbage and the

time-piece, again, is a little China man having a large stomach

with a great round hole in it, through which is seen the

dial-plate of a watch.

The fireplaces are large and deep, with fierce crooked-looking

fire-dogs. There is constantly a rousing fire, and a huge pot

over it, full of sauer-kraut and pork, to which the good woman of

the house is always busy in attending. She is a little fat old

lady, with blue eyes and a red face, and wears a huge cap like a

sugar-loaf, ornamented with purple and yellow ribbons. Her dress

is of orange-colored linsey-woolsey, made very full behind and

very short in the waist—and indeed very short in other respects,

not reaching below the middle of her leg. This is somewhat thick,

and so are her ankles, but she has a fine pair of green stockings

to cover them. Her shoes—of pink leather—are fastened each with a

bunch of yellow ribbons puckered up in the shape of a cabbage. In

her left hand she has a little heavy Dutch watch; in her right

she wields a ladle for the sauerkraut and pork. By her side there

stands a fat tabby cat, with a gilt toy-repeater tied to its

tail, which “the boys” have there fastened by way of a quiz.

The boys themselves are, all three of them, in the garden

attending the pig. They are each two feet in height. They have

three-cornered cocked hats, purple waistcoats reaching down to

their thighs, buckskin knee-breeches, red stockings, heavy shoes

with big silver buckles, long surtout coats with large buttons of

mother-of-pearl. Each, too, has a pipe in his mouth, and a little

dumpy watch in his right hand. He takes a puff and a look, and

then a look and a puff. The pig—which is corpulent and lazy—is

occupied now in picking up the stray leaves that fall from the

cabbages, and now in giving a kick behind at the gilt repeater,

which the urchins have also tied to his tail in order to make him

look as handsome as the cat.

Right at the front door, in a high-backed leather-bottomed armed

chair, with crooked legs and puppy feet like the tables, is

seated the old man of the house himself. He is an exceedingly

puffy little old gentleman, with big circular eyes and a huge

double chin. His dress resembles that of the boys—and I need say

nothing farther about it. All the difference is, that his pipe is

somewhat bigger than theirs and he can make a greater smoke. Like

them, he has a watch, but he carries his watch in his pocket. To

say the truth, he has something of more importance than a watch

to attend to—and what that is, I shall presently explain. He sits

with his right leg upon his left knee, wears a grave countenance,

and always keeps one of his eyes, at least, resolutely bent upon

a certain remarkable object in the centre of the plain.

This object is situated in the steeple of the House of the Town

Council. The Town Council are all very little, round, oily,

intelligent men, with big saucer eyes and fat double chins, and

have their coats much longer and their shoe-buckles much bigger

than the ordinary inhabitants of Vondervotteimittiss. Since my

sojourn in the borough, they have had several special meetings,

and have adopted these three important resolutions:

“That it is wrong to alter the good old course of things:”

“That there is nothing tolerable out of Vondervotteimittiss:”

and—

“That we will stick by our clocks and our cabbages.”

Above the session-room of the Council is the steeple, and in the

steeple is the belfry, where exists, and has existed time out of

mind, the pride and wonder of the village—the great clock of the

borough of Vondervotteimittiss. And this is the object to which

the eyes of the old gentlemen are turned who sit in the

leather-bottomed arm-chairs.

The great clock has seven faces—one in each of the seven sides of

the steeple—so that it can be readily seen from all quarters. Its

faces are large and white, and its hands heavy and black. There

is a belfry-man whose sole duty is to attend to it; but this duty

is the most perfect of sinecures—for the clock of

Vondervotteimittis was never yet known to have anything the

matter with it. Until lately, the bare supposition of such a

thing was considered heretical. From the remotest period of

antiquity to which the archives have reference, the hours have

been regularly struck by the big bell. And, indeed the case was

just the same with all the other clocks and watches in the

borough. Never was such a place for keeping the true time. When

the large clapper thought proper to say “Twelve o’clock!” all its

obedient followers opened their throats simultaneously, and

responded like a very echo. In short, the good burghers were fond

of their sauer-kraut, but then they were proud of their clocks.

All people who hold sinecure offices are held in more or less

respect, and as the belfry—man of Vondervotteimittiss has the

most perfect of sinecures, he is the most perfectly respected of

any man in the world. He is the chief dignitary of the borough,

and the very pigs look up to him with a sentiment of reverence.

His coat-tail is very far longer—his pipe, his shoe-buckles, his

eyes, and his stomach, very far bigger—than those of any other

old gentleman in the village; and as to his chin, it is not only

Estremità… come un cavaliere che precede la carovana. Tra ogni cavolo e il…

Quell’orologio a muro, ancora una volta, raffigura un piccolo cinese con lo stomaco molto grande.

Con un grande buco rotondo al centro, attraverso il quale si può vedere…

La targhetta del quadrante di un orologio.

Le caminette sono grandi e profonde, con fiamme violente e contorte…

fuoco e cani. C’è sempre un fuoco ardente, e una pentola enorme.

Titolo:
“Over It”, pieno di cavolo riccio e maiale… preparato dalla brava donna…”

La casa è sempre molto impegnata con le attività quotidiane. Lei è una vecchia un po’ grassoccia.

Signora con occhi blu e viso rosso, che indossa un enorme cappello…

“Pan di zucchero, decorato con nastri viola e gialli… Il suo abito.”

Titolo:
È realizzato in lino e lana di colore arancione, con la parte posteriore molto ampia…

Molto corto alla vita… e in effetti molto corto anche in altri aspetti.

Non arriva nemmeno a metà della sua gamba… È abbastanza spesso.

E anche i suoi polpacci lo sono… ma indossa un paio di bellissime calze verdi.

“Per coprirle… I suoi scarponi, di pelle rosa, sono fissati ciascuno con…”

Un mazzo di nastri gialli arricciati a forma di cavolo.

Nel suo polso sinistro porta un piccolo orologio olandese piuttosto pesante; nel destro…

Lei impugna un cucchiaio per il cavolo acido e la carne di maiale… Accanto a lei…

Una gatta tigrata con un campanellino dorato attaccato al collo

La coda, che quei ragazzi hanno fissato lì a mo’ di gioco.

I tre ragazzi stessi si trovano nel giardino.

“#Attenti al maiale… Ognuno di loro ha due piedi di altezza.”

Cappelli a tre angoli e gilet viola che arrivano fino ai…

Gonne di pelle, calzamaglie rosse, scarpe pesanti

Con grandi fibbie d’argento, lunghi cappotti con grossi bottoni…

“Madreperla… Ognuno di loro ha anche un cannuccio in bocca…”

Una vecchia orologeria nella sua mano destra… Fa un tiro e guarda l’orologio.

“Un’occhiata e un soffio… Il maiale – grasso e pigro –”

Ora impegnato a raccogliere le foglie sparse che cadono dagli alberi.

“Cavoli… e ora, un calcio deciso al quel campanello dorato…”

A cui anche i monelli hanno legato la coda per farlo…

È bello quanto il gatto.

Proprio davanti alla porta d’ingresso, su un divano alto con sedile in pelle e braccioli armati…

Sedia con gambe storte e piedini appuntiti, come quelle dei tavoli…

Fece sedere personalmente l’uomo anziano di quella casa; è davvero una persona eccezionale.

Il piccolo vecchio gentiluomo paffuto, con grandi occhi rotondi e un corpo enorme

Un doppio inchino. Il suo abito assomiglia a quello dei ragazzi, e devo dire.

Nient’altro da aggiungere. L’unica differenza è che la sua pipa…

Più grande di quelli loro, e quindi in grado di produrre più fumo. Simile…

Loro… lui ha un orologio, ma lo porta in tasca.

Dite la verità: lui possiede qualcosa di molto più importante di un orologio.

Occuparsi di… e cosa significhi, lo spiegherò tra poco. Lui se ne sta seduto lì.

Con la gamba destra appoggiata sul ginocchio sinistro, ha un’espressione molto seria.

E tiene sempre uno dei suoi occhi, almeno, fissato con determinazione su…

Un certo oggetto straordinario al centro della pianura.

Questo oggetto si trova sulla guglia della Casa del Comune.

Consiglio comunale… Tutti i membri del Consiglio comunale sono molto piccoli, rotondi e unti…

Uomini intelligenti, con grandi occhi a forma di coppetta e grassi doppii mentoni, e.

I loro cappotti sono molto più lunghi e i loro lacci delle scarpe molto più grandi.

Più dei soliti abitanti di Vondervotteimittiss… Da quando io…

Soggiorno nel distretto: hanno tenuto diverse riunioni speciali

E hanno adottato queste tre importanti risoluzioni:

“È sbagliato modificare il vecchio e buon corso naturale delle cose…”

“Non c’è nulla di tollerabile in Vondervotteimittiss…”

E—inoltre…

“Che rimarremo fedeli ai nostri orologi… e alle nostre cipolle”.

Sopra la sala delle riunioni del Consiglio si erge la guglia… e dentro…

La guglia è il campanile; lì si trovano le campane, e così è stato pertempo immemorabile.

Ricorda, l’orgoglio e l’meraviglia del villaggio, l’imponente orologio del.

Borough di Vondervotteimittiss. Ed è proprio questo l’oggetto del discorso…

Gli occhi dei vecchi signori seduti lì…

Poltrone con sedile in pelle.

L’immensa orologio ha sette facce: una su ciascuno dei sette lati.

La guglia… in modo che possa essere facilmente vista da tutte le direzioni.

Volti grandi e bianchi, mani pesanti e nere…

Un campanaro il cui unico compito è prendersi cura della campanella… ma questo compito…

È la più perfetta delle sinecure, per l’orologio di.

Vondervotteimittis non era mai stato conosciuto per possedere nulla di particolare

Non ci pensare nemmeno. Fino a poco tempo fa, solo l’idea di una cosa del genere…

Quella pratica veniva considerata eretica… Già dai tempi più antichi…

Titolo:
Alla antichità di cui fanno riferimento gli archivi… le ore…

Colpito regolarmente dal grande campanello… Ed effettivamente era proprio così.

Lo stesso vale per tutti gli altri orologi e cronometri…

Un borgo. Mai esistette un luogo più adatto per conservare il vero tempo. Quando.

Il grande battitore pensò fosse opportuno dire “Le dodici!” con tutto il suo, potere.

Seguaci obbedienti aprirono la gola nello stesso istante…

Rispose come un eco fedele… In breve, ai buoni borghesi piaceva molto.

Del loro cavolo sottaceto, ma poi erano orgogliosi dei loro orologi.

Tutti coloro che ricoprono incarichi senza responsabilità effettive sono, più o meno…

Rispetto e… come la campana del campanile: l’uomo di Vondervotteimittiss

La più perfetta delle sinecure… L’uomo più rispettato di tutti

Qualsiasi uomo al mondo… Lui è la massima autorità del distretto.

Anche i maiali lo guardano con un sentimento di reverenza.

“La sua scia è molto più lunga… la sua pipa, i suoi lacci delle scarpe…”

Gli occhi e lo stomaco… molto più grandi di quelli di chiunque altro.

Vecchio gentiluomo del villaggio… E per quanto riguarda il suo mento, beh, non è affatto…

double, but triple.

I have thus painted the happy estate of Vondervotteimittiss:

alas, that so fair a picture should ever experience a reverse!

There has been long a saying among the wisest inhabitants, that

“no good can come from over the hills”; and it really seemed that

the words had in them something of the spirit of prophecy. It

wanted five minutes of noon, on the day before yesterday, when

there appeared a very odd-looking object on the summit of the

ridge of the eastward. Such an occurrence, of course, attracted

universal attention, and every little old gentleman who sat in a

leather-bottomed arm-chair turned one of his eyes with a stare of

dismay upon the phenomenon, still keeping the other upon the

clock in the steeple.

By the time that it wanted only three minutes to noon, the droll

object in question was perceived to be a very diminutive

foreign-looking young man. He descended the hills at a great

rate, so that every body had soon a good look at him. He was

really the most finicky little personage that had ever been seen

in Vondervotteimittiss. His countenance was of a dark

snuff-color, and he had a long hooked nose, pea eyes, a wide

mouth, and an excellent set of teeth, which latter he seemed

anxious of displaying, as he was grinning from ear to ear. What

with mustachios and whiskers, there was none of the rest of his

face to be seen. His head was uncovered, and his hair neatly done

up in papillotes. His dress was a tight-fitting swallow-tailed

black coat (from one of whose pockets dangled a vast length of

white handkerchief), black kerseymere knee-breeches, black

stockings, and stumpy-looking pumps, with huge bunches of black

satin ribbon for bows. Under one arm he carried a huge

chapeau-de-bras, and under the other a fiddle nearly five times

as big as himself. In his left hand was a gold snuff-box, from

which, as he capered down the hill, cutting all manner of

fantastic steps, he took snuff incessantly with an air of the

greatest possible self-satisfaction. God bless me!—here was a

sight for the honest burghers of Vondervotteimittiss!

To speak plainly, the fellow had, in spite of his grinning, an

audacious and sinister kind of face; and as he curvetted right

into the village, the old stumpy appearance of his pumps excited

no little suspicion; and many a burgher who beheld him that day

would have given a trifle for a peep beneath the white cambric

handkerchief which hung so obtrusively from the pocket of his

swallow-tailed coat. But what mainly occasioned a righteous

indignation was, that the scoundrelly popinjay, while he cut a

fandango here, and a whirligig there, did not seem to have the

remotest idea in the world of such a thing as keeping time in his

steps.

The good people of the borough had scarcely a chance, however, to

get their eyes thoroughly open, when, just as it wanted half a

minute of noon, the rascal bounced, as I say, right into the

midst of them; gave a chassez here, and a balancez there; and

then, after a pirouette and a pas-de-zephyr, pigeon-winged

himself right up into the belfry of the House of the Town

Council, where the wonder-stricken belfry-man sat smoking in a

state of dignity and dismay. But the little chap seized him at

once by the nose; gave it a swing and a pull; clapped the big

chapeau-de-bras upon his head; knocked it down over his eyes

and mouth; and then, lifting up the big fiddle, beat him with it

so long and so soundly, that what with the belfry-man being so

fat, and the fiddle being so hollow, you would have sworn that

there was a regiment of double-bass drummers all beating the

devil’s tattoo up in the belfry of the steeple of

Vondervotteimittiss.

There is no knowing to what desperate act of vengeance this

unprincipled attack might have aroused the inhabitants, but for

the important fact that it now wanted only half a second of noon.

The bell was about to strike, and it was a matter of absolute and

pre-eminent necessity that every body should look well at his

watch. It was evident, however, that just at this moment the

fellow in the steeple was doing something that he had no business

to do with the clock. But as it now began to strike, nobody had

any time to attend to his manœuvres, for they had all to count

the strokes of the bell as it sounded.

“One!” said the clock.

“Von!” echoed every little old gentleman in every

leather-bottomed arm-chair in Vondervotteimittiss. “Von!” said

his watch also; “von!” said the watch of his vrow; and “von!”

said the watches of the boys, and the little gilt repeaters on

the tails of the cat and pig.

“Two!” continued the big bell; and

“Doo!” repeated all the repeaters.

“Three! Four! Five! Six! Seven! Eight! Nine! Ten!” said the bell.

“Dree! Vour! Fibe! Sax! Seben! Aight! Noin! Den!” answered the

others.

“Eleven!” said the big one.

“Eleben!” assented the little ones.

“Twelve!” said the bell.

“Dvelf!” they replied perfectly satisfied, and dropping their

voices.

“Und dvelf it is!” said all the little old gentlemen, putting up

their watches. But the big bell had not done with them yet.

“Thirteen!” said he.

“Der Teufel!” gasped the little old gentlemen, turning pale,

Doppio, ma tre volte tanto.

Ho così descritto la felice condizione di Vondervotteimittiss…

Ahimè, che un dipinto così bello debba mai subire un simile rovescio di fortuna.

Da tempo si dice tra gli abitanti più saggi…

“Nessun bene può venire da oltre le colline”; e sembrava davvero vero…

Le parole contenevano qualcosa dello spirito della profezia.

Voleva cinque minuti di mattina, il giorno prima di ieri, quando.

Apparve un oggetto di aspetto molto strano sulla cima della…

Cresta dell’Est… Un evento del genere, naturalmente, attirava l’attenzione di tutti.

L’attenzione di tutti, e ogni vecchio signore seduto lì…

La poltrona con sedile di cuoio gli girò uno degli occhi con uno sguardo penetrante…

Disperazione di fronte al fenomeno… mentre l’altro rimane immutato.

L’orologio sulla guglia.

Quando mancavano soltanto tre minuti a mezzogiorno, il personaggio divertente.

L’oggetto in questione era considerato di dimensioni molto ridotte.

Giovane dall’aspetto straniero… Scendeva dalle colline a grande velocità.

A un ritmo tale che ogni corpo potesse vederlo bene in fretta. Lui era.

Il personaggio più esigente che si sia mai visto

In Vondervotteimittiss… Il suo volto era scuro.

Naso adunco e occhi piccoli…

Bocca e un ottimo insieme di denti… che, a quanto pare, lui possedeva davvero.

Ansioso di mostrare quanto fosse felice, sorrideva dalla testa ai piedi. Che cosa…

Con i mustacchi e le basette, non c’era nulla del resto di lui…

Testa scoperta e capelli ordinatamente pettinati

Avvolto in papillote. Il suo abito aveva una gonna stretta che si allungava fino ai piedi.

Titolo:
Il cappotto nero (dal cui taschino pendeva un lungo pezzo di…).

Bianco fazzoletto, pantaloni neri di lana… Nero.

Calze e scarpe con tacco tozzo, complete di enormi mazzi di nastri neri…

Nastro di seta per i fiocchi… Sotto un braccio portava qualcosa di enorme.

Chapeau-de-bras_ e, sotto di esso, un violino quasi cinque volte più grande…

“Grande quanto lui stesso… Nella sua mano sinistra teneva una scatola da tabacco d’oro…”

Mentre correva giù per la collina, facendo di tutto per.

“Fantastici passi: soffiava il naso senza sosta con un certo atteggiamento…”

La massima possibile soddisfazione personale. Dio mi benedica! Ecco finalmente.

Una vista degna dei onesti cittadini di Vondervotteimittiss!

Per dirla chiaramente, nonostante quel suo sorriso, quell’uomo…

Un volto audace e sinistro; e mentre si piegava verso destra…

Nel villaggio, l’aspetto vecchio e tozzo delle sue scarpe suscitava curiosità…

Non poca sospetto… E molti cittadini che lo videro quel giorno…

Avrei dato qualcosa per dare un’occhiata sotto quel camice bianco…

Fazzoletto che spuntava così evidentemente dalla tasca dei suoi pantaloni

Un cappotto con la coda a falco. Ma ciò che soprattutto motivò questa decisione giusta.

Indignazione per il fatto che quel mascalzone, mentre tagliava…

“Fandango da una parte, e carillon dall’altra… sembrava che nulla avesse senso.”

Nella sua mente non esisteva nemmeno l’idea di dover tenere conto del tempo.

Passi.

Le brave persone del quartiere ebbero appena la possibilità di…

Quando finalmente aprono completamente gli occhi…

Alle mezzogiorni, quel monello saltò proprio dentro.

In mezzo a loro; faceva un “chassez” qui, e un “balancez” là…

Poi, dopo una piruetta e un pas de zephyr, con le ali aperte come quelle di una colomba…

Da solo, salì fino alla campanella del Palazzo del Comune.

Il consiglio, dove l’uomo del campanile, colpito dallo stupore, sedeva fumando.

Stato di dignità e disperazione… Ma il piccolo ragazzo lo afferrò all’improvviso

Una volta… con il naso; gli diedi un colpo e una tirata; poi lo battei forte…

Cappello che gli copriva gli occhi; gli cadde davanti al viso

E poi, sollevando quel grande violino, lo colpì con esso

“Per sempre e con tale fermezza… che, considerando anche l’atteggiamento di quell’uomo nella torre campanaria…”

“Grasso, e con quel violino così vuoto… avresti giurato…”

C’era un reggimento di suonatori di tamburi a doppio basso che battevano tutti insieme.

Il tatuaggio del diavolo sulla guglia della chiesa

Vondervotteimittiss.

Non si sa a quale atto disperato di vendetta possa portare tutto ciò…

Un attacco senza principi avrebbe potuto svegliare gli abitanti, ma…

Il fatto importante è che ora ne serviva soltanto mezzo secondo, alle mezzogiorni.

Il campanello stava per suonare… ed era una questione di assoluta importanza.

È una necessità assolutamente fondamentale che ogni -corpo appaia in buona forma.

Guarda… Era evidente, tuttavia, che proprio in questo momento…

Il prete sulla torre stava facendo qualcosa che non gli spettava affatto.

Aveva a che fare con l’orologio. Ma quando iniziò a suonare, nessuno se ne accorse.

In qualsiasi momento era necessario prestare attenzione alle sue manovre, perché tutte dovevano essere calcolate con precisione.

I suoni delle campane mentre suonavano.

“Uno!” disse l’orologio.

“Von!”, echeggiò nelle voci di ogni vecchio signore…

Sedia a bracci di pelle a Vondervotteimittiss… “Von!” disse

“Anche il suo orologio… ‘Von!’ disse l’orologio di sua moglie; e ‘Von!’”

Dissero gli orologi dei ragazzi, e i piccoli ripetitori dorati su…

Le code del gatto e del maiale.

“Due!” continuò la grande campana; e

“Doo!” ripeterono tutti i ripetitori.

“Tre! Quattro! Cinque! Sei! Sette! Otto! Nove! Dieci!” disse la campana.

“Tre! Quattro! Cinque! Sei! Sette! Ottimo! Nessuno! Poi di nuovo!” rispose.

Altri ancora.

“Undici!” disse il più grande.

“Eleven!” concordarono i bambini più piccoli.

“Dodici!” disse la campanella.

“Dvelf!”, risposero pienamente soddisfatti, e poi lasciarono cadere…

Voci.

“È proprio così!” dissero tutti quei piccoli signori anziani, alzando le mani in segno di accordo.

Le loro orologi. Ma la grande campana non aveva ancora finito con loro.

“Tredici!” disse lui.

“Il diavolo!”, esclamarono i piccoli vecchietti, impallidendo.

dropping their pipes, and putting down all their right legs from

over their left knees.

“Der Teufel!” groaned they, “Dirteen! Dirteen!!—Mein Gott, it is

Dirteen o’clock!!”

Why attempt to describe the terrible scene which ensued? All

Vondervotteimittiss flew at once into a lamentable state of

uproar.

“Vot is cum’d to mein pelly?” roared all the boys—“I’ve been

ongry for dis hour!”

“Vot is com’d to mein kraut?” screamed all the vrows, “It has

been done to rags for this hour!”

“Vot is cum’d to mein pipe?” swore all the little old gentlemen,

“Donder and Blitzen; it has been smoked out for dis hour!”—and

they filled them up again in a great rage, and sinking back in

their arm-chairs, puffed away so fast and so fiercely that the

whole valley was immediately filled with impenetrable smoke.

Meantime the cabbages all turned very red in the face, and it

seemed as if old Nick himself had taken possession of every thing

in the shape of a timepiece. The clocks carved upon the furniture

took to dancing as if bewitched, while those upon the

mantel-pieces could scarcely contain themselves for fury, and

kept such a continual striking of thirteen, and such a frisking

and wriggling of their pendulums as was really horrible to see.

But, worse than all, neither the cats nor the pigs could put up

any longer with the behavior of the little repeaters tied to

their tails, and resented it by scampering all over the place,

scratching and poking, and squeaking and screeching, and

caterwauling and squalling, and flying into the faces, and

running under the petticoats of the people, and creating

altogether the most abominable din and confusion which it is

possible for a reasonable person to conceive. And to make matters

still more distressing, the rascally little scape-grace in the

steeple was evidently exerting himself to the utmost. Every now

and then one might catch a glimpse of the scoundrel through the

smoke. There he sat in the belfry upon the belfry-man, who was

lying flat upon his back. In his teeth the villain held the

bell-rope, which he kept jerking about with his head, raising

such a clatter that my ears ring again even to think of it. On

his lap lay the big fiddle, at which he was scraping, out of all

time and tune, with both hands, making a great show, the

nincompoop! of playing “Judy O’Flannagan and Paddy O’Rafferty.”

Affairs being thus miserably situated, I left the place in

disgust, and now appeal for aid to all lovers of correct time and

fine kraut. Let us proceed in a body to the borough, and restore

the ancient order of things in Vondervotteimittiss by ejecting

that little fellow from the steeple.

Titolo:
Lasciando cadere le loro pipe e mettendo giù tutte le loro gambe destre…

sui loro ginocchi sinistri.

“Il diavolo!”, gemettero, “Tredici… Tredici!!! Mio Dio, è terribile…”

Le undici in punto!!”

Come poter descrivere la terribile scena che seguì?

“Vondervotteimittiss cadde immediatamente in uno stato di estrema tristezza.”

Trambusto.

“Che cos’è successo alla mia pelle?”, gridarono tutti i ragazzi… “È successo qualcosa…”

“Furente in questo momento…”

“Che cos’è venuto nel mio campo?”, gridarono tutte le gazze; “L’ha portato…”

“Sono stato ridotto a stracci in quest’ora…”

“Che cos’è questo suono che arriva alla mia pipa?”, esclamarono tutti quei piccoli signori anziani.

“Tuoni e fulmini… È stato scoperto da un’ora!” —e

Li riempirono di nuovo, nella furia più grande… e poi si ritirarono indietro.*

I loro divani, gonfiati con tale velocità e intensità che…

L’intera valle fu immediatamente riempita da fumo impenetrabile.

Intanto, tutti i cavoli diventarono molto rossi in faccia… e così via.

Sembrava che lo stesso vecchio Nick avesse preso possesso di ogni cosa.

In forma di orologio: gli orologi scolpiti sui mobili

Prese a ballare come se fosse incantata, mentre coloro che erano lì…

I pezzi del mantello a malapena riuscivano a trattenere la loro furia…

Continui colpi incessanti di tredici… e tanto movimento frenetico

E il movimento ondulatorio dei loro pendoli, davvero orribile da vedere.

Ma, peggio di tutto, né i gatti né i maiali riuscivano a sopportarlo…

Più mai con quel comportamento dei piccoli ripetitori collegati…

“Scodinzolando dappertutto per protestare…”

Grattando e pungendo, stridendo e urlando…

“Caterwauling e strilli, e colpi diretti in faccia…”

Sotto il velo del popolo, e creando…

In definitiva, il rumore e il caos più orribili che si possano immaginare…

Qualcosa che una persona ragionevole possa comprendere facilmente… E per rendere le cose ancora più semplici…

Titolo:
Ancora più angosciante… quel piccolo furfante che serve da capro espiatorio…

Il campanile, evidentemente, stava facendo del suo meglio… Ogni tanto…

E poi si potrebbe intravedere quel farabutto…

Fumo… Lì sedeva, sul campanile, insieme all’uomo incaricato di suonare le campane.

Disteso a pancia in su, tra i denti il villano teneva.

Titolo:
La corda del campanello, che continuava a tirare con la testa, facendola oscillare…

Un rumore così assordante che mi fanno ancora vibrare le orecchie solo al pensiero…

Nella sua gamba c’era quel grande violino, su cui stava suonando con tutte le sue forze.

Tempo e melodia, con entrambe le mani, creando uno spettacolo davvero grandioso.

Idioti che mettono in scena “Judy O’Flannagan e Paddy O’Rafferty”.

Dato che le cose erano messe in modo così disastroso, lasciai quel posto…

Disgusto. E ora chiedono aiuto a tutti gli amanti del corretto rispetto del tempo.

Fine kraut. Procediamo ora verso il distretto e ripristiniamo tutto.

Titolo:
L’antico ordine delle cose a Vondervotteimittiss, attraverso l’eiettazione…

Quel piccolo ragazzo dalla torre.