Titolo:
Non gli resta che un momento da vivere
Non c’è più nulla da nascondere.
—Quinault—Atys.
Di mio paese e della mia famiglia ho poco da dire… Abusi e maltrattamenti
Il passare degli anni mi ha allontanato da quella persona e mi ha reso distante da lei.
Dall’altra parte. La ricchezza ereditaria mi ha permesso di ricevere un’istruzione che, in realtà, non era affatto necessaria.
“Ordine comune e una mentalità contemplativa mi hanno permesso di…”
Metodizzare i negozi che sono stati acquisiti con grande impegno nei primi stadi dello studio
Al di sopra di ogni cosa, lo studio dei moralisti tedeschi mi ha fornito…
Grande gioia… non derivante da alcuna ammirazione poco saggia nei loro confronti
Un’follezza eloquente, ma derivante dalla facilità con cui le mie abitudini rigide.
“La riflessione mi ha permesso di individuare le loro falsità… Spesso ho fatto ciò.”
Mi fu rimproverato per la “aridità” del mio genio… una mancanza, insomma.
La mia immaginazione è stata considerata un crimine; e il Pirronismo.
“La mia opinione mi ha sempre reso noto per le mie idee… Infatti…”
Temo che un forte interesse per la filosofia fisica abbia influenzato il mio modo di.
Titolo:
Un errore molto comune in questa epoca… intendo dire l’abitudine di…
Occorrenze riferite, anche quelle meno suscettibili di tale fenomeno
Riferimento ai principi di quella scienza. Nel complesso, nulla.
Una persona potrebbe essere meno suscettibile di me ad essere indotta in errore…
Gravi distretti della _verità oscurati dalle luce ingannevoli della superstizione. Io.
Ho ritenuto opportuno introdurre queste premesse, affinché ciò che segue non sembri incredibile.
Titolo:
La storia che devo raccontare dovrebbe essere considerata più che altro il delirio di…
Piuttosto che un’immaginazione cruda, l’esperienza concreta di una mente.
Di cui le fantasie e i sogni non sono stati altro che parole vane…
Nulità.
Dopo molti anni trascorsi viaggiando all’estero, navigai nell’anno…
18 – Dal porto di Batavia, sull’isola ricca e popolosa…
Di Java, in un viaggio verso l’arcipelago delle isole Sunda. I
Andò come passeggero… senza alcun altro motivo se non una sorta di…
Un’ansia nervosa che mi perseguitava come un demone.
La nostra nave era un bellissimo navicella di circa quattrocento tonnellate.
“Chiusa con chiodi di rame, costruita a Bombay in tek del Malabar… Era.”
Carico di lana di cotone e olio, proveniente dalle isole Laccadive.
A bordo avevamo anche cocco, jaggeree, burro di bufala, noci di cacao e alcune altre cose.
Casi di oppio. Il carico era stato imballato in modo maldestro, e la nave…
di conseguenza, impazzire.
Partimmo con appena un soffio di vento, e per molti giorni.
Si trovava lungo la costa orientale di Giava, senza alcun altro evento degno di nota.
Per alleviare la monotonia del nostro percorso, sono più utili questi incontri occasionali…
Con alcune delle piccole isole dell’arcipelago a cui appartenevamo…
destinato a.
Una sera, appoggiato alla ringhiera, osservai qualcosa di molto…
Una nuvola singolare, isolata, a nord-ovest. Era davvero notevole, come si può facilmente immaginare.
Per il suo colore… poiché era il primo che vedevamo da quando…
Partenza da Batavia. L’ho osservato con attenzione fino al tramonto.
Quando si diffuse improvvisamente verso est e verso ovest, avvolgendo tutto…
Sul orizzonte, con una sottile striscia di vapore… sembra qualcosa…
Lunga fila di spiagge basse… La mia attenzione fu presto attratta da qualcosa.
A causa dell’aspetto rossastro scuro della luna, e per via di quella caratteristica particolare.
Carattere del mare… Quest’ultimo stava attraversando un rapido cambiamento.
E l’acqua sembrava più trasparente del solito. Anche se io.
Riuscivo a vedere chiaramente il fondo, tuttavia, prendendo l’iniziativa, ho scoperto.
La nave aveva un pescaggio di quindici braccia. L’aria divenne ormai insopportabilmente calda.
E era pieno di esalazioni a spirale, simili a quelle che si verificano…
Dalla piastra per stirare i capelli. Con l’arrivo della notte, ogni soffio di vento si placava.
Una calma ancora più totale è impossibile da immaginare… La fiamma di un…
Candela che brucia immobile sul ponte di poppa
E una lunga ciocca di capelli, tenuta tra il dito indice e il pollice, pendeva senza essere fissata da nulla…
La possibilità di rilevare una vibrazione… Tuttavia, come il capitano…
Disse di non percepire alcun segnale di pericolo, e poiché eravamo…
“Arrivato a riva, ordinò di ammainare le vele.”
E l’ancora fu lasciata andare… Nessun orologio era stato impostato, e l’equipaggio…
In prevalenza malai, si estesero deliberatamente…
Il ponte. Scesi sottocoperta, non senza un forte presentimento di pericolo.
Infatti, ogni indizio mi portava a ritenere che si trattasse di un Simoom.
Raccontai al capitano le mie paure; ma lui non prestò attenzione a ciò che dissi
Disse questo e se ne andò, senza nemmeno degnarsi di rispondere. Io…
L’ansia, tuttavia, mi impedì di dormire, e verso…
“Mezzanotte: salii sul ponte. Non appena posai il piede…”
Un suono forte e ronzante mi colse all’improvviso…
Rumore, come quello prodotto dalla rapida rotazione di…
Mille Ruote, e prima ancora che potessi capirne il significato, le trovai.
La nave tremava al suo centro; nel momento successivo, si trasformò in un deserto.
Schiuma che ci scaraventò contro le punte delle nostre travi, e che ci travolse tutti…
E più indietro, spazzò via intere le piattaforme di navigazione, dalla prua alla poppa.
La furia estrema dell’esplosione dimostrò, in gran parte, che…
La salvezza della nave. Nonostante fosse completamente sommersa dall’acqua, tuttavia.
I suoi alberi erano stati spezzati; dopo un minuto, lei si alzò in piedi.
Pesantemente dal mare… e barcollando per un momento sotto quella immensità.
Sotto la pressione della tempesta, alla fine si raddrizzò.
Per quale miracolo sia riuscito a sfuggire alla distruzione, è impossibile dirlo.
Sbalordito dall’impatto dell’acqua, mi ritrovai, una volta ripreso i sensi.
Incastrato tra la poppa e il timone… Con grande difficoltà.
“Difficoltà nell’adattarmi… e guardandomi intorno, mi sentivo stordito.”
“Innanzitutto, mi venne l’idea che fossimo tra dei frangiflutti…”
Terribile, al di là della più folle immaginazione, era quel vortice.
Un oceano montuoso e schiumante nel quale fummo inghiottiti.
Dopo un po’, sentii la voce di un vecchio svedese che aveva fatto viaggio per mare…
“Con noi al momento della partenza dal porto… Gli gridai…”
Con tutta la mia forza… e presto lui iniziò a barcollare all’indietro. Presto…
Scoprimmo di essere gli unici sopravvissuti all’incidente. Tutti.
“Sul ponte, ad eccezione di noi stessi, tutti erano stati trascinati via dalla corrente.”
Overboard… Il capitano e i suoi compagni devono essere morti…
Dormì, perché le cabine erano inondate d’acqua. Senza.
“Assistenza: poco possiamo fare per garantire la sicurezza…”
La nave, e i nostri sforzi furono inizialmente paralizzati da quella situazione improvvisa.
Aspettativa di un declino… Il nostro cavo, naturalmente, si era spezzato…
Filo di legame… al primo soffio dell’uragano, o non sopravviveremo.
Siamo stati sopraffatti all’istante… Ci siamo mossi in preda al terrore.
Velocità davanti al mare, l’acqua creava chiare voragini lungo la superficie.
Il telaio della nostra poppa è stato gravemente danneggiato…
In quasi tutti i sensi, avevamo subito gravi danni; ma…
Con grande gioia, scoprimmo che le pompe non erano bloccate e che tutto funzionava correttamente.
Il violento impatto non modificò in modo significativo la nostra posizione; l’onda d’urto principale si limitò a scuoterci leggermente.
Il temporale era già passato, e ritenemmo che non ci fosse alcun pericolo.
La violenza del vento; ma aspettavamo con impazienza il suo completo cessare.
Cessazione, accompagnata dal dispero; convinti che, nel nostro mondo distrutto.
Condizione: inevitabilmente periremo nell’immensa ondata.
Ciò che ne sarebbe derivato… Ma proprio questa giusta preoccupazione, a quanto pare, non venne presa in considerazione.
Titolo:
Significa che è probabile verrà verificato a breve… Per ben cinque giorni interi…
Titolo:
Notti… durante le quali la nostra unica fonte di sostentamento era una piccola quantità…
“Jaggeree, procurato con grande difficoltà dal ponte di prua…”
La nave gigante volava a una velocità inimmaginabile, prima di accelerare improvvisamente…
Gli errori successivi del vento, che, pur non eguagliando il primo.
La violenza del Simoom era ancora più terribile di qualsiasi tempesta.
Avevo già incontrato prima…
Nel corso dei primi quattro giorni, il nostro percorso fu…
Con lievi variazioni, S.E. e anche da parte di S; e sicuramente l’abbiamo già fatto…
Lungo la costa della Nuova Olanda… Al quinto giorno, il freddo divenne ancora più intenso.
Estremo, anche se il vento aveva cambiato direzione più verso.
Verso nord. Il sole sorse con un bagliore giallo pallido e malaticcio…
Salì appena qualche grado al di sopra dell’orizzonte… senza emettere alcun suono.
Luce decisiva. Non c’erano nuvole in vista, eppure il vento soffiava forte.
Con l’aumentare della forza, soffiava con una rabbia intermittente e instabile.
Verso mattina, per quanto potessimo indovinare, la nostra attenzione fu di nuovo attratta.
Bloccato dall’apparizione del sole… Non emetteva alcuna luce.
Chiamato così per convenzione, ma in realtà si tratta di un bagliore opaco e cupo…
Riflessione, come se tutti i suoi raggi fossero polarizzati… Proprio prima.
Affondando nel mare torbido, i suoi fuochi centrali si spensero all’improvviso
Spento, come se fosse stato spento in fretta da qualche forza inspiegabile…
Era un bordo sottile, simile a una striscia, solitario, mentre si precipitava verso il basso.
Un oceano insondabile.
Aspettammo invano l’arrivo del sesto giorno… quel giorno, per me, era così importante.
“Non è ancora arrivato… Per lo svedese, non è mai arrivato. Da allora…”
Eravamo avvolti in una penombra irregolare, tanto che non riuscivamo a…
Hanno visto un oggetto a venti passi dalla nave. Nella eterna notte.
Il bagliore fosforoso continuava ad avvolgerci, senza alcun sollievo…
La brillantezza del mare a cui eravamo abituati nelle zone tropicali…
Si osservò anche che, nonostante la tempesta continuasse a imperversare…
Violenza inarrestabile… non c’era più nulla da scoprire.
La comparsa di onde o schiuma che fino ad allora ci avevano accompagnato… Tutto.
Intorno c’era orrore, oscurità densa e un caldo soffocante…
Il deserto di ebano. Un terrore superstizioso si insinuò gradualmente in quel luogo.
Lo spirito dell’antico svedese, e la mia stessa ‘anima era avvolta nel silenzio.
stupore. Abbiamo trascurato completamente la manutenzione della nave, poiché era peggio che inutile.
E assicurandoci, nel modo più sicuro possibile, al tronco dell’albero.
Il pennone di poppa guardava amaramente verso il mondo dell’oceano… Noi eravamo lì.
Non esistevano alcun mezzo per calcolare il tempo, né eravamo in grado di fare alcuna supposizione riguardo al nostro.
Quella situazione. Tuttavia, eravamo ben consapevoli di aver fatto dei passi avanti.
Più a sud di qualsiasi altro navigatore precedente… e provò una grande emozione.
Sorpresa nel non incontrare gli soliti ostacoli rappresentati dal ghiaccio.
Nel frattempo, ogni momento sembrava poter essere l’ultimo per noi… ogni…
Onda montuosa ci sommerse in fretta; l’onda gigantesca fu più potente di noi.
“Qualsiasi cosa avessi immaginato possibile… e che non accadesse immediatamente.”
“Sepolto è un miracolo… Il mio compagno parlava della leggerezza del nostro…”
Carico, e mi ha fatto ricordare le eccellenti qualità della nostra nave.
Ma non potevo fare a meno di sentire l’assoluta disperazione che caratterizzava quella speranza.
Me stesso, e mi preparai tristemente a quell’morte che mi aspettava.
Non pensavo che nulla potesse ritardare oltre un’ora, poiché, con ogni nodo…
Considerando la direzione in cui viaggiava la nave, nonché l’immensità di quei mari neri e maestosi.
Divenne ancora più orribile e deprimente. A volte restavamo senza fiato…
Una vetta oltre l’albatros: a volte ci si sentiva storditi…
Titolo:
La velocità della nostra discesa verso un inferno acquoso, dove l’aria diventa sempre più…
Stagnante. Nessun suono disturbava il sonno del kraken.
Eravamo sul fondo di uno di questi abissi, quando all’improvviso.
Il grido del mio compagno scosse terribilmente l’notte. “Guarda!”
“Guarda!”, gridò, urlando nelle mie orecchie, “Dio onnipotente… guarda!”
Mentre parlava, mi resi conto di un bagliore rosso opaco e cupo.
Che scorreva lungo i fianchi della vasta voragine in cui ci trovavamo…
Una luce intermittente illuminava il nostro ponte… Alzando lo sguardo verso l’alto…
Vidi uno spettacolo che fermò il flusso del mio %sangue. In quel momento.
Una terribile altezza direttamente sopra di noi…
Discesa precipitosa, si librò sopra un gigantesco navicella di, forse, quattro.
Mille tonnellate… Sebbene sorgano sulla cima di un’onda…
Più di cento volte l’altezza della stessa, la sua dimensione apparente era davvero imponente…
Paragonabile a quella di qualsiasi altro navio della linea o di una nave delle Indie Orientali esistente all’epoca. La sua.
Il enorme scafo era di un nero opaco e scuro, senza alcun dettaglio che lo rendesse più attraente.
Sculture tradizionali di una navica. Una singola fila di cannoni in ottone.
“Spuntavano dalle sue aperture aperte e si schiantavano contro quelle superfici lucide…”
“Si riflette sulle fiamme di innumerevoli lanterne da battaglia, che oscillavano…”
Avanti e indietro attorno alle sue strutture… Ma ciò che principalmente ci ha ispirato è stato…
Terrore e stupore: come riuscì a sopportare quella pressione…
Navigare dritti controcorrente in quel mare sovrannaturale, e contro tutto ciò che vi si trova.
Uragano incontrollabile. Quando l’abbiamo scoperta per la prima volta…
Erano gli unici visibili; lei si alzò lentamente dall’oscurità.
Un abisso terribile davanti a lei… Per un istante di terrore intenso, lei…
Fermata sulla vertigine, come se stesse riflettendo su sé stessa
La maestosità, poi tremò, vacillò, e infine cadde.
In quel momento, non so quale improvvisa possessione di sé mi abbia preso.
Il mio spirito… Mi allontanai il più possibile, in attesa senza paura.
La rovina che avrebbe travolto tutto… Alla fine, il nostro stesso “vascello” fu colpito anch’esso.
Smettendo di lottare, si lasciò andare e immerse la testa nell’acqua del mare.
Il colpo della massa che cadeva la colpì con forza…
Quella parte del suo corpo che era già sott’acqua, e.
Il risultato inevitabile fu che io venissi scagliato via con una violenza inarrestabile.
sul sartiame dello straniero.
Mentre cadevo, la nave cambiò rotta e continuò il suo viaggio.
Confusione inevitabile… attribuii la mia “fuga” dall’attenzione altrui proprio a questa confusione.
Equipaggio. Con poca difficoltà riuscii a muovermi inosservato fino al…
Porta principale, parzialmente aperta… e presto la trovai.
Occasione per nascondermi nel ponte di carico… Perché l’ho fatto, non lo so proprio.
A malapena si distingue… Un senso indefinito di reverenza, che si prova al primo sguardo…
I navigatori dellanave avevano conquistato la mia mente, forse.
Il principio della mia segretezza… Non ero disposto a fidarmi di me stesso.
Con una razza di persone che, a prima vista, sembravano…
Aveva assunto così tanti aspetti di vaga novità, dubbio, e.
Apprensione. Pertanto, ho ritenuto opportuno escogitare…
Nascondiglio nel vano di carico: per farlo, rimossi una piccola parte del contenuto.
Titolo:
Dei pannelli mobili, in modo da permettermi di…
Un rifugio comodo tra gli enormi tronchi della nave.
Appena avevo terminato il mio lavoro, sentii dei passi nel ponte inferiore…
Mi costrinse ad utilizzarlo. Un uomo passò vicino al mio luogo…
“Un passo debole e incerto… Non riuscivo a vederlo.”
Vedevo il suo viso, ma avevo l’opportunità di osservare il suo aspetto generale.
C’era in lui qualcosa che testimoniava una grande anzianità e debolezza. Lui…
Ginocchia vacillanti sotto il peso degli anni… e tutto il suo corpo…
Tremito sotto il peso… Mormorava tra sé, a bassa voce…
Titolo:
Tono spezzato… alcune parole di una lingua che non riuscivo a comprendere
Capire, e cercare a tentoni in un angolo tra una pila di…
Strumenti dall’aspetto insolito, e carte nautiche ormai in rovina.
Il suo comportamento era un misto caotico di irritabilità e… altro ancora.
infanzia, e la solenne dignità di un Dio. Alla fine, continuò il suo percorso.
Il ponte, e poi non lo vidi più.
Un sentimento senza nome ha preso il controllo di me
‘anima —una sensazione che non può essere analizzata, di fronte alla quale.
Le lezioni dei tempi passati sono inadeguate, e per questo io temo.
“La stessa futura non mi fornirà alcuna chiave… Per una mente come la mia…”
“Mio proprio… Quest’ultimo considerazione è un male. Non lo farò mai… Lo so.”
Che non sarò mai soddisfatto riguardo alla natura della mia.
Concetti… Eppure non è affatto sorprendente che questi concetti esistano.
Indeterminato, poiché hanno origine da fonti così lontane e remote…
Un romanzo. Un nuovo significato, una nuova entità vengono aggiunti alla mia ‘anima.
È passato molto tempo da quando ho messo piede per la prima volta su questa terribile navicella, e.
I raggi del mio destino, penso, si stanno concentrando in un unico punto.
Uomini incomprensibili! Immersi in riflessioni di un certo tipo…
Nessuna divinazione è possibile: mi sfiorano senza che io me ne accorga. Il nascondimento è assoluto.
“Una follia da parte mia… perché la gente non se ne accorgerà mai. Era semplicemente ingiusto.”
Ora che sono passato direttamente davanti ai suoi occhi… non è stato possibile evitarlo.
Molto tempo fa, mi addentrai nella residenza privata del capitano…
Cabinetta, e da lì ho preso i materiali con cui scrivo.
Scritto. Continuerò a tenere questo diario di tanto in tanto. È.
“È vero che potrei non trovare l’opportunità di trasmetterlo…”
“Mondo… ma non mi arrenderò per compiere questo sforzo. Alla fine…”
“Non appena possibile, inserirò il manoscritto in una bottiglia e lo getterò dentro…”
mare.
Un evento è accaduto che mi ha fornito nuove opportunità…
Meditazione… Sono forse queste cose il risultato di una casualità incontrollata?
Era uscito sul ponte e si era gettato a terra, senza attirare l’attenzione di nessuno
Nessuna notifica, tra una pila di rottami e vecchie vele…
parte inferiore della barca a vela. Mentre riflettevo sulla singolarità del mio destino.
Involontariamente ho spalmato i bordi con una pennella imbevuta di catrame…
Una vela a strisce ben ripiegata, posata accanto a me su un barile…
La vela a strisce è ora fissata sulla nave, e quel giovane impulsivo.
Gli strati di pennello si distribuiscono nella parola “DISCOVERY”.
Molte osservazioni ho fatto di recente sulla struttura…
Nave. Sebbene ben armata, non credo che sia una nave da guerra.
La sua attrezzatura, la sua struttura fisica e tutto il resto… sono negativi.
Una supposizione del genere… Quello che lei non è, lo so bene.
Percepire, cosa sia, temo che sia impossibile dirlo. Non lo so.
Come stanno le cose… ma esaminando attentamente il suo strano modello e la sua unicità…
“Un insieme di strumenti leggeri, la sua enorme stazza e quegli abiti di tela troppo grandi per lei…”
Un arco semplicissimo e una poppa antica… a volte…
Una sensazione di cose familiari mi attraversa la mente… e c’è…
Sempre mescolato con quelle ombre vaghe e indistinte dei ricordi…
Un ricordo incomprensibile di antiche cronache straniere e di epoche lontane nel tempo.
Sto esaminando i legni dellanave. È costruita con.
Materiale di cui non conosco nulla… Ha un carattere davvero particolare.
Sul legno che, a mio parere, lo rende inadatto…
Destino per cui è stato utilizzato… Il suo uso estremo.
Titolo:
La porosità, considerata indipendentemente dal fenomeno della decomposizione da parte dei vermi
Che è una conseguenza della navigazione in queste acque, e oltre…
Dalla decomposizione che accompagna l’invecchiamento… Forse apparirà così.
Osservazione un po’ troppo curiosa… ma questo legno avrebbe sicuramente tutto ciò che si potesse desiderare.
Titolo:
Caratteristica del quercio spagnolo, se il quercio spagnolo dovesse essere “dilatato”…
Qualsiasi mezzo innaturale.
In leggendo la frase sopra, si nota un curioso aforisma di un antico…
Quel navigatore olandese, segnato dalle intemperie del tempo, mi torna improvvisamente in mente.
“È altrettanto certo,” era solito dire quando sorgeva qualche dubbio.
“Convinto della sua sincerità, ‘così sicuro come esiste un mare…’”
Lo stesso navicello crescerà in dimensioni, proprio come il corpo vivente dell’essere.
“Marinaio.”
Circa un’ora fa, ho osato mescolarmi tra un gruppo di…
L’equipaggio… Non mi hanno prestato la minima attenzione, eppure…
Si trovava proprio al centro di tutti loro, apparentemente completamente privo di sensi.
La mia presenza… Proprio come quella che avevo visto per la prima volta nel ponte di carico.
Tutti portavano con sé i segni di un’antica vecchiaia.
I loro ginocchi tremavano per la debolezza; le loro spalle erano piegate in due.
Con la decrepitudine, le loro pelli raggrinzite tremolavano nel vento.
“I loro voci erano basse, tremolanti e rotte; i loro occhi brillavano.”
Con il peso degli anni… e i loro capelli grigi si riversavano disordinatamente lungo le spalle.
Nel turbine della tempesta. Intorno a loro, su ogni parte del ponte, giacevano…
Strumenti matematici sparsi, dei più curiosi e insoliti…
Costruzione obsoleta.
Ho menzionato, qualche tempo fa, il modo in cui si piega una vela a strallo. Da allora.
In quel periodo, lanave, spinta violentemente dalvento, si trovava in.
Continuò la sua corsa folle verso sud, con ogni pezzo di tela che le rimaneva…
“Accumulato su di lei, dai suoi camion fino alle sue vele inferiori…”
Boom, e, in ogni momento, le sue ali eleganti si muovevano.
L’inferno più terribile che possa immaginare, quello legato all’acqua.
Un uomo che non si può nemmeno immaginare… Ho appena lasciato il ponte, dove l’ho trovato.
Impossibile mantenere l’equilibrio, nonostante l’equipaggio sembri…
“Non si riscontrano quasi alcun inconveniente. A mio parere, è un vero miracolo…”
Miracoli che il nostro enorme volume non ci faccia essere inghiottiti all’istante…
Per sempre… Siamo sicuramente destinati ad oscillare continuamente sul bordo del baratro.
Dell’eternità, senza mai compiere un ultimo tuffo nell’abisso. Dall’eternità.
Un spettacolo mille volte più straordinario di qualsiasi altro abbia mai visto
“Visti questi scenari, ci allontaniamo con la facilità di una gabbiana marina veloce come una freccia;”
Le acque colossali sollevano la loro testa sopra di noi, come demoni dell’abisso…
Profondo… ma come demoni confinati a semplici minacce e vietati di…
Titolo:
“Distruggere… Queste frequenti fughe sono da attribuire all’unico…”
Cause naturale in grado di spiegare un tale effetto… Devo supporlo.
La nave si trovava sotto l’effetto di una forte corrente marina, o.
Una forte corrente sottostante.
Ho incontrato il capitano di persona, nella sua stessa cabina… ma…
Come mi aspettavo, non mi ha prestato alcuna attenzione. Anche se…
Apparenza ingannevole
Un sentimento che lo definisce, più o meno, un uomo…
Un timore reverenziale e incontenibile si mescolava con quella sensazione…
Lo stupore con cui lo guardavo. Per statura è quasi uguale a me.
Titolo:
Altezza; cioè, circa cinque piedi e otto pollici. È di…
Un corpo ben costruito e compatto, ma né robusto né.
In modo sorprendentemente diverso… Ma è proprio la singolarità di quell’espressione che conta.
Quello che domina il volto… È l’intenso, il meraviglioso…
Una prova scioccante dell’invecchiamento… così evidente, così estrema…
Scatena in me un sentimento indescrivibile…
Fronte, sebbene poco rugosa, sembra portare su di sé…
Segno di innumerevoli anni… I suoi capelli grigi ne sono la testimonianza.
Il passato… e i suoi occhi più grigi sono come voci del futuro. La capanna…
Il pavimento era coperto in modo fitto da strani fogli metallici legati insieme.
Strumenti scientifici ormai obsoleti e dimenticati da tempo
Immerso nei pensieri
Con uno sguardo ardente e inquieto, fissando un foglio che credevo fosse…
Commissione, e che, in ogni caso, recava la firma di…
“Monarca…”, mormorò tra sé, proprio come fece il primo marinaio che incontrai.
“Nel ponte di carico si udivano alcune sillabe basse e irritate in una lingua straniera…”
E sebbene il parlante fosse vicino al mio gomito, la sua voce sembrava…
Raggiungevano le mie orecchie da una distanza di un miglio.
La nave e tutto ciò che contiene sono permeati dello spirito di Eld.
Gli aerei planano avanti e indietro come gli spettri di secoli sepolti; i loro movimenti.
“Gli occhi hanno un significato ansioso e inquieto; e quando le loro dita…”
“Che si frapponga sulla mia strada, nel bagliore accecante delle lanterne da battaglia…”
Non ho mai provato nulla del genere prima d’ora…
Titolo:
Un commerciante di antichità, immerso nelle ombre del passato…
“Colonne cadute a Balbec, a Tadmor e a Persepoli… fino al mio…”
Anche la più profonda ‘anima è diventata un rovino.
Quando guardo intorno a me, provo vergogna delle mie precedenti apprensioni.
Se tremavo di fronte alle conseguenze negative che ci hanno colpiti finora, allora…
Non mi spaventa affatto il conflitto tra il vento e l’oceano; voglio solo trasmettere.
Un’idea per cui termini come “tornado” e “simoom” appaiono banali…
Inefficace? Tutto nelle immediate vicinanze della nave è.
Oscurità dell’eterna notte e caos di un’acqua priva di schiuma; ma.
A circa una lega da entrambi i lati di noi, si può vedere qualcosa, ma in modo sfocato…
E, a intervalli regolari, imponenti mura di ghiaccio che si ergono verso l’alto…
Il cielo desolato, che sembrava quasi i muri dell’universo.
Come immaginavo, lanave si trova effettivamente in una corrente, se così fosse.
Un nome appropriato può essere dato a quella marea che, con il suo ululato…
Urlando accanto al ghiaccio bianco, i tuoni si dirigono verso sud con…
Una velocità simile al impetuoso scorrere di una cascata.
Immaginare l’orrore delle mie sensazioni… è, presumo, assolutamente impossibile.
Impossibile… eppure una curiosità che spinge ad esplorare i misteri di ciò che è irraggiungibile.
Regioni terribili, che prevalgono persino sul mio dispero, e continueranno a farlo.
Riconciliami con l’aspetto più orribile della morte. È evidente.
Verso una conoscenza emozionante…
Un segreto che non deve mai essere rivelato, il cui conoscimento porta alla distruzione.
“Forse questo corso d’acqua ci porterà direttamente al polo sud.”
Deve ammettersi che un’ipotesi apparentemente così folle possiede in realtà…
La probabilità era a suo favore.
L’equipaggio cammina sul ponte con passi inquieti e tremolanti… ma ci sono ancora delle incertezze.
Sui loro volti si legge un’espressione ancora più evidente di impazienza…
La speranza è meglio dell’apatia della -disperazione.
Nel frattempo, il vento è ancora tra di noi, e, mentre lo portiamo con noi.
Una folla di tela. A volte la nave sembra essere sollevata completamente dall’acqua.
Mare… Oh, orrore su orrore! – Il ghiaccio si apre improvvisamente a destra…
E a sinistra… giriamo vorticosamente, in un ambiente immenso e confuso.
Cerchi concentrici, uno dopo l’altro, lungo i confini di qualcosa di gigantesco
Anfiteatro il cui tetto si perde nell’oscurità
E la distanza. Ma mi resterà poco tempo per rifletterci sopra.
Il mio destino… I cerchi si restringono rapidamente; stiamo precipitando follemente.
Nel vortice del turbine… e tra il fragore incessante…
Con i suoi ruggiti e il tuono dell’oceano e della tempesta, la nave.
Tremendo, oh Dio!, e cadendo giù.
NOTA: “Il manoscritto trovato in una bottiglia” fu pubblicato originariamente in.
1831… e fu solo molti anni dopo che capii davvero
Conoscenza dei mappe di Mercatore, nelle quali l’oceano è rappresentato…
Rappresentato come un flusso impetuoso, proveniente da quattro “bocche”, verso il Polo Nord…
Golfo, destinato ad essere inghiottito nelle profondità della terra; il Polo
Il titolo stesso è rappresentato da una roccia nera, che si erge maestosa verso l’alto…
Un’altezza prodigiosa.
Qui n’a plus qu’un moment a vivre
N’a plus rien a dissimuler.
—Quinault—Atys.
Of my country and of my family I have little to say. Ill usage
and length of years have driven me from the one, and estranged me
from the other. Hereditary wealth afforded me an education of no
common order, and a contemplative turn of mind enabled me to
methodize the stores which early study very diligently garnered
up.—Beyond all things, the study of the German moralists gave me
great delight; not from any ill-advised admiration of their
eloquent madness, but from the ease with which my habits of rigid
thought enabled me to detect their falsities. I have often been
reproached with the aridity of my genius; a deficiency of
imagination has been imputed to me as a crime; and the Pyrrhonism
of my opinions has at all times rendered me notorious. Indeed, a
strong relish for physical philosophy has, I fear, tinctured my
mind with a very common error of this age—I mean the habit of
referring occurrences, even the least susceptible of such
reference, to the principles of that science. Upon the whole, no
person could be less liable than myself to be led away from the
severe precincts of truth by the ignes fatui of superstition. I
have thought proper to premise thus much, lest the incredible
tale I have to tell should be considered rather the raving of a
crude imagination, than the positive experience of a mind to
which the reveries of fancy have been a dead letter and a
nullity.
After many years spent in foreign travel, I sailed in the year
18— , from the port of Batavia, in the rich and populous island
of Java, on a voyage to the Archipelago of the Sunda islands. I
went as passenger—having no other inducement than a kind of
nervous restlessness which haunted me as a fiend.
Our vessel was a beautiful ship of about four hundred tons,
copper-fastened, and built at Bombay of Malabar teak. She was
freighted with cotton-wool and oil, from the Lachadive islands.
We had also on board coir, jaggeree, ghee, cocoa-nuts, and a few
cases of opium. The stowage was clumsily done, and the vessel
consequently crank.
We got under way with a mere breath of wind, and for many days
stood along the eastern coast of Java, without any other incident
to beguile the monotony of our course than the occasional meeting
with some of the small grabs of the Archipelago to which we were
bound.
One evening, leaning over the taffrail, I observed a very
singular, isolated cloud, to the N.W. It was remarkable, as well
for its color, as from its being the first we had seen since our
departure from Batavia. I watched it attentively until sunset,
when it spread all at once to the eastward and westward, girting
in the horizon with a narrow strip of vapor, and looking like a
long line of low beach. My notice was soon afterwards attracted
by the dusky-red appearance of the moon, and the peculiar
character of the sea. The latter was undergoing a rapid change,
and the water seemed more than usually transparent. Although I
could distinctly see the bottom, yet, heaving the lead, I found
the ship in fifteen fathoms. The air now became intolerably hot,
and was loaded with spiral exhalations similar to those arising
from heat iron. As night came on, every breath of wind died away,
an more entire calm it is impossible to conceive. The flame of a
candle burned upon the poop without the least perceptible motion,
and a long hair, held between the finger and thumb, hung without
the possibility of detecting a vibration. However, as the captain
said he could perceive no indication of danger, and as we were
drifting in bodily to shore, he ordered the sails to be furled,
and the anchor let go. No watch was set, and the crew, consisting
principally of Malays, stretched themselves deliberately upon
deck. I went below—not without a full presentiment of evil.
Indeed, every appearance warranted me in apprehending a Simoom. I
told the captain my fears; but he paid no attention to what I
said, and left me without deigning to give a reply. My
uneasiness, however, prevented me from sleeping, and about
midnight I went upon deck. As I placed my foot upon the upper
step of the companion-ladder, I was startled by a loud, humming
noise, like that occasioned by the rapid revolution of a
mill-wheel, and before I could ascertain its meaning, I found the
ship quivering to its centre. In the next instant, a wilderness
of foam hurled us upon our beam-ends, and, rushing over us fore
and aft, swept the entire decks from stem to stern.
The extreme fury of the blast proved, in a great measure, the
salvation of the ship. Although completely water-logged, yet, as
her masts had gone by the board, she rose, after a minute,
heavily from the sea, and, staggering awhile beneath the immense
pressure of the tempest, finally righted.
By what miracle I escaped destruction, it is impossible to say.
Stunned by the shock of the water, I found myself, upon recovery,
jammed in between the stern-post and rudder. With great
difficulty I gained my feet, and looking dizzily around, was, at
first, struck with the idea of our being among breakers; so
terrific, beyond the wildest imagination, was the whirlpool of
Titolo:
Non gli resta che un momento da vivere
Non c’è più nulla da nascondere.
—Quinault—Atys.
Di mio paese e della mia famiglia ho poco da dire… Abusi e maltrattamenti
Il passare degli anni mi ha allontanato da quella persona e mi ha reso distante da lei.
Dall’altra parte. La ricchezza ereditaria mi ha permesso di ricevere un’istruzione che, in realtà, non era affatto necessaria.
“Ordine comune e una mentalità contemplativa mi hanno permesso di…”
Metodizzare i negozi che sono stati acquisiti con grande impegno nei primi stadi dello studio
Al di sopra di ogni cosa, lo studio dei moralisti tedeschi mi ha fornito…
Grande gioia… non derivante da alcuna ammirazione poco saggia nei loro confronti
Un’follezza eloquente, ma derivante dalla facilità con cui le mie abitudini rigide.
“La riflessione mi ha permesso di individuare le loro falsità… Spesso ho fatto ciò.”
Mi fu rimproverato per la “aridità” del mio genio… una mancanza, insomma.
La mia immaginazione è stata considerata un crimine; e il Pirronismo.
“La mia opinione mi ha sempre reso noto per le mie idee… Infatti…”
Temo che un forte interesse per la filosofia fisica abbia influenzato il mio modo di.
Titolo:
Un errore molto comune in questa epoca… intendo dire l’abitudine di…
Occorrenze riferite, anche quelle meno suscettibili di tale fenomeno
Riferimento ai principi di quella scienza. Nel complesso, nulla.
Una persona potrebbe essere meno suscettibile di me ad essere indotta in errore…
Gravi distretti della _verità oscurati dalle luce ingannevoli della superstizione. Io.
Ho ritenuto opportuno introdurre queste premesse, affinché ciò che segue non sembri incredibile.
Titolo:
La storia che devo raccontare dovrebbe essere considerata più che altro il delirio di…
Piuttosto che un’immaginazione cruda, l’esperienza concreta di una mente.
Di cui le fantasie e i sogni non sono stati altro che parole vane…
Nulità.
Dopo molti anni trascorsi viaggiando all’estero, navigai nell’anno…
18 – Dal porto di Batavia, sull’isola ricca e popolosa…
Di Java, in un viaggio verso l’arcipelago delle isole Sunda. I
Andò come passeggero… senza alcun altro motivo se non una sorta di…
Un’ansia nervosa che mi perseguitava come un demone.
La nostra nave era un bellissimo navicella di circa quattrocento tonnellate.
“Chiusa con chiodi di rame, costruita a Bombay in tek del Malabar… Era.”
Carico di lana di cotone e olio, proveniente dalle isole Laccadive.
A bordo avevamo anche cocco, jaggeree, burro di bufala, noci di cacao e alcune altre cose.
Casi di oppio. Il carico era stato imballato in modo maldestro, e la nave…
di conseguenza, impazzire.
Partimmo con appena un soffio di vento, e per molti giorni.
Si trovava lungo la costa orientale di Giava, senza alcun altro evento degno di nota.
Per alleviare la monotonia del nostro percorso, sono più utili questi incontri occasionali…
Con alcune delle piccole isole dell’arcipelago a cui appartenevamo…
destinato a.
Una sera, appoggiato alla ringhiera, osservai qualcosa di molto…
Una nuvola singolare, isolata, a nord-ovest. Era davvero notevole, come si può facilmente immaginare.
Per il suo colore… poiché era il primo che vedevamo da quando…
Partenza da Batavia. L’ho osservato con attenzione fino al tramonto.
Quando si diffuse improvvisamente verso est e verso ovest, avvolgendo tutto…
Sul orizzonte, con una sottile striscia di vapore… sembra qualcosa…
Lunga fila di spiagge basse… La mia attenzione fu presto attratta da qualcosa.
A causa dell’aspetto rossastro scuro della luna, e per via di quella caratteristica particolare.
Carattere del mare… Quest’ultimo stava attraversando un rapido cambiamento.
E l’acqua sembrava più trasparente del solito. Anche se io.
Riuscivo a vedere chiaramente il fondo, tuttavia, prendendo l’iniziativa, ho scoperto.
La nave aveva un pescaggio di quindici braccia. L’aria divenne ormai insopportabilmente calda.
E era pieno di esalazioni a spirale, simili a quelle che si verificano…
Dalla piastra per stirare i capelli. Con l’arrivo della notte, ogni soffio di vento si placava.
Una calma ancora più totale è impossibile da immaginare… La fiamma di un…
Candela che brucia immobile sul ponte di poppa
E una lunga ciocca di capelli, tenuta tra il dito indice e il pollice, pendeva senza essere fissata da nulla…
La possibilità di rilevare una vibrazione… Tuttavia, come il capitano…
Disse di non percepire alcun segnale di pericolo, e poiché eravamo…
“Arrivato a riva, ordinò di ammainare le vele.”
E l’ancora fu lasciata andare… Nessun orologio era stato impostato, e l’equipaggio…
In prevalenza malai, si estesero deliberatamente…
Il ponte. Scesi sottocoperta, non senza un forte presentimento di pericolo.
Infatti, ogni indizio mi portava a ritenere che si trattasse di un Simoom.
Raccontai al capitano le mie paure; ma lui non prestò attenzione a ciò che dissi
Disse questo e se ne andò, senza nemmeno degnarsi di rispondere. Io…
L’ansia, tuttavia, mi impedì di dormire, e verso…
“Mezzanotte: salii sul ponte. Non appena posai il piede…”
Un suono forte e ronzante mi colse all’improvviso…
Rumore, come quello prodotto dalla rapida rotazione di…
Mille Ruote, e prima ancora che potessi capirne il significato, le trovai.
La nave tremava al suo centro; nel momento successivo, si trasformò in un deserto.
Schiuma che ci scaraventò contro le punte delle nostre travi, e che ci travolse tutti…
E più indietro, spazzò via intere le piattaforme di navigazione, dalla prua alla poppa.
La furia estrema dell’esplosione dimostrò, in gran parte, che…
La salvezza della nave. Nonostante fosse completamente sommersa dall’acqua, tuttavia.
I suoi alberi erano stati spezzati; dopo un minuto, lei si alzò in piedi.
Pesantemente dal mare… e barcollando per un momento sotto quella immensità.
Sotto la pressione della tempesta, alla fine si raddrizzò.
Per quale miracolo sia riuscito a sfuggire alla distruzione, è impossibile dirlo.
Sbalordito dall’impatto dell’acqua, mi ritrovai, una volta ripreso i sensi.
Incastrato tra la poppa e il timone… Con grande difficoltà.
“Difficoltà nell’adattarmi… e guardandomi intorno, mi sentivo stordito.”
“Innanzitutto, mi venne l’idea che fossimo tra dei frangiflutti…”
Terribile, al di là della più folle immaginazione, era quel vortice.
mountainous and foaming ocean within which we were engulfed.
After a while, I heard the voice of an old Swede, who had shipped
with us at the moment of our leaving port. I hallooed to him with
all my strength, and presently he came reeling aft. We soon
discovered that we were the sole survivors of the accident. All
on deck, with the exception of ourselves, had been swept
overboard;—the captain and mates must have perished as they
slept, for the cabins were deluged with water. Without
assistance, we could expect to do little for the security of the
ship, and our exertions were at first paralyzed by the momentary
expectation of going down. Our cable had, of course, parted like
pack-thread, at the first breath of the hurricane, or we should
have been instantaneously overwhelmed. We scudded with frightful
velocity before the sea, and the water made clear breaches over
us. The frame-work of our stern was shattered excessively, and,
in almost every respect, we had received considerable injury; but
to our extreme joy we found the pumps unchoked, and that we had
made no great shifting of our ballast. The main fury of the blast
had already blown over, and we apprehended little danger from the
violence of the wind; but we looked forward to its total
cessation with dismay; well believing, that, in our shattered
condition, we should inevitably perish in the tremendous swell
which would ensue. But this very just apprehension seemed by no
means likely to be soon verified. For five entire days and
nights—during which our only subsistence was a small quantity of
jaggeree, procured with great difficulty from the forecastle—the
hulk flew at a rate defying computation, before rapidly
succeeding flaws of wind, which, without equalling the first
violence of the Simoom, were still more terrific than any tempest
I had before encountered. Our course for the first four days was,
with trifling variations, S.E. and by S.; and we must have run
down the coast of New Holland. On the fifth day the cold became
extreme, although the wind had hauled round a point more to the
northward. The sun arose with a sickly yellow lustre, and
clambered a very few degrees above the horizon—emitting no
decisive light. There were no clouds apparent, yet the wind was
upon the increase, and blew with a fitful and unsteady fury.
About noon, as nearly as we could guess, our attention was again
arrested by the appearance of the sun. It gave out no light,
properly so called, but a dull and sullen glow without
reflection, as if all its rays were polarized. Just before
sinking within the turgid sea, its central fires suddenly went
out, as if hurriedly extinguished by some unaccountable power. It
was a dim, sliver-like rim, alone, as it rushed down the
unfathomable ocean.
We waited in vain for the arrival of the sixth day—that day to me
has not yet arrived—to the Swede, never did arrive. Thenceforward
we were enshrouded in patchy darkness, so that we could not have
seen an object at twenty paces from the ship. Eternal night
continued to envelop us, all unrelieved by the phosphoric
sea-brilliancy to which we had been accustomed in the tropics. We
observed too, that, although the tempest continued to rage with
unabated violence, there was no longer to be discovered the usual
appearance of surf, or foam, which had hitherto attended us. All
around were horror, and thick gloom, and a black sweltering
desert of ebony. Superstitious terror crept by degrees into the
spirit of the old Swede, and my own soul was wrapped up in silent
wonder. We neglected all care of the ship, as worse than useless,
and securing ourselves, as well as possible, to the stump of the
mizen-mast, looked out bitterly into the world of ocean. We had
no means of calculating time, nor could we form any guess of our
situation. We were, however, well aware of having made farther to
the southward than any previous navigators, and felt great
amazement at not meeting with the usual impediments of ice. In
the meantime every moment threatened to be our last—every
mountainous billow hurried to overwhelm us. The swell surpassed
anything I had imagined possible, and that we were not instantly
buried is a miracle. My companion spoke of the lightness of our
cargo, and reminded me of the excellent qualities of our ship;
but I could not help feeling the utter hopelessness of hope
itself, and prepared myself gloomily for that death which I
thought nothing could defer beyond an hour, as, with every knot
of way the ship made, the swelling of the black stupendous seas
became more dismally appalling. At times we gasped for breath at
an elevation beyond the albatross—at times became dizzy with the
velocity of our descent into some watery hell, where the air grew
stagnant, and no sound disturbed the slumbers of the kraken.
We were at the bottom of one of these abysses, when a quick
scream from my companion broke fearfully upon the night. “See!
see!” cried he, shrieking in my ears, “Almighty God! see! see!”
As he spoke, I became aware of a dull, sullen glare of red light
which streamed down the sides of the vast chasm where we lay, and
threw a fitful brilliancy upon our deck. Casting my eyes upwards,
Un oceano montuoso e schiumante nel quale fummo inghiottiti.
Dopo un po’, sentii la voce di un vecchio svedese che aveva fatto viaggio per mare…
“Con noi al momento della partenza dal porto… Gli gridai…”
Con tutta la mia forza… e presto lui iniziò a barcollare all’indietro. Presto…
Scoprimmo di essere gli unici sopravvissuti all’incidente. Tutti.
“Sul ponte, ad eccezione di noi stessi, tutti erano stati trascinati via dalla corrente.”
Overboard… Il capitano e i suoi compagni devono essere morti…
Dormì, perché le cabine erano inondate d’acqua. Senza.
“Assistenza: poco possiamo fare per garantire la sicurezza…”
La nave, e i nostri sforzi furono inizialmente paralizzati da quella situazione improvvisa.
Aspettativa di un declino… Il nostro cavo, naturalmente, si era spezzato…
Filo di legame… al primo soffio dell’uragano, o non sopravviveremo.
Siamo stati sopraffatti all’istante… Ci siamo mossi in preda al terrore.
Velocità davanti al mare, l’acqua creava chiare voragini lungo la superficie.
Il telaio della nostra poppa è stato gravemente danneggiato…
In quasi tutti i sensi, avevamo subito gravi danni; ma…
Con grande gioia, scoprimmo che le pompe non erano bloccate e che tutto funzionava correttamente.
Il violento impatto non modificò in modo significativo la nostra posizione; l’onda d’urto principale si limitò a scuoterci leggermente.
Il temporale era già passato, e ritenemmo che non ci fosse alcun pericolo.
La violenza del vento; ma aspettavamo con impazienza il suo completo cessare.
Cessazione, accompagnata dal dispero; convinti che, nel nostro mondo distrutto.
Condizione: inevitabilmente periremo nell’immensa ondata.
Ciò che ne sarebbe derivato… Ma proprio questa giusta preoccupazione, a quanto pare, non venne presa in considerazione.
Titolo:
Significa che è probabile verrà verificato a breve… Per ben cinque giorni interi…
Titolo:
Notti… durante le quali la nostra unica fonte di sostentamento era una piccola quantità…
“Jaggeree, procurato con grande difficoltà dal ponte di prua…”
La nave gigante volava a una velocità inimmaginabile, prima di accelerare improvvisamente…
Gli errori successivi del vento, che, pur non eguagliando il primo.
La violenza del Simoom era ancora più terribile di qualsiasi tempesta.
Avevo già incontrato prima…
Nel corso dei primi quattro giorni, il nostro percorso fu…
Con lievi variazioni, S.E. e anche da parte di S; e sicuramente l’abbiamo già fatto…
Lungo la costa della Nuova Olanda… Al quinto giorno, il freddo divenne ancora più intenso.
Estremo, anche se il vento aveva cambiato direzione più verso.
Verso nord. Il sole sorse con un bagliore giallo pallido e malaticcio…
Salì appena qualche grado al di sopra dell’orizzonte… senza emettere alcun suono.
Luce decisiva. Non c’erano nuvole in vista, eppure il vento soffiava forte.
Con l’aumentare della forza, soffiava con una rabbia intermittente e instabile.
Verso mattina, per quanto potessimo indovinare, la nostra attenzione fu di nuovo attratta.
Bloccato dall’apparizione del sole… Non emetteva alcuna luce.
Chiamato così per convenzione, ma in realtà si tratta di un bagliore opaco e cupo…
Riflessione, come se tutti i suoi raggi fossero polarizzati… Proprio prima.
Affondando nel mare torbido, i suoi fuochi centrali si spensero all’improvviso
Spento, come se fosse stato spento in fretta da qualche forza inspiegabile…
Era un bordo sottile, simile a una striscia, solitario, mentre si precipitava verso il basso.
Un oceano insondabile.
Aspettammo invano l’arrivo del sesto giorno… quel giorno, per me, era così importante.
“Non è ancora arrivato… Per lo svedese, non è mai arrivato. Da allora…”
Eravamo avvolti in una penombra irregolare, tanto che non riuscivamo a…
Hanno visto un oggetto a venti passi dalla nave. Nella eterna notte.
Il bagliore fosforoso continuava ad avvolgerci, senza alcun sollievo…
La brillantezza del mare a cui eravamo abituati nelle zone tropicali…
Si osservò anche che, nonostante la tempesta continuasse a imperversare…
Violenza inarrestabile… non c’era più nulla da scoprire.
La comparsa di onde o schiuma che fino ad allora ci avevano accompagnato… Tutto.
Intorno c’era orrore, oscurità densa e un caldo soffocante…
Il deserto di ebano. Un terrore superstizioso si insinuò gradualmente in quel luogo.
Lo spirito dell’antico svedese, e la mia stessa ‘anima era avvolta nel silenzio.
stupore. Abbiamo trascurato completamente la manutenzione della nave, poiché era peggio che inutile.
E assicurandoci, nel modo più sicuro possibile, al tronco dell’albero.
Il pennone di poppa guardava amaramente verso il mondo dell’oceano… Noi eravamo lì.
Non esistevano alcun mezzo per calcolare il tempo, né eravamo in grado di fare alcuna supposizione riguardo al nostro.
Quella situazione. Tuttavia, eravamo ben consapevoli di aver fatto dei passi avanti.
Più a sud di qualsiasi altro navigatore precedente… e provò una grande emozione.
Sorpresa nel non incontrare gli soliti ostacoli rappresentati dal ghiaccio.
Nel frattempo, ogni momento sembrava poter essere l’ultimo per noi… ogni…
Onda montuosa ci sommerse in fretta; l’onda gigantesca fu più potente di noi.
“Qualsiasi cosa avessi immaginato possibile… e che non accadesse immediatamente.”
“Sepolto è un miracolo… Il mio compagno parlava della leggerezza del nostro…”
Carico, e mi ha fatto ricordare le eccellenti qualità della nostra nave.
Ma non potevo fare a meno di sentire l’assoluta disperazione che caratterizzava quella speranza.
Me stesso, e mi preparai tristemente a quell’morte che mi aspettava.
Non pensavo che nulla potesse ritardare oltre un’ora, poiché, con ogni nodo…
Considerando la direzione in cui viaggiava la nave, nonché l’immensità di quei mari neri e maestosi.
Divenne ancora più orribile e deprimente. A volte restavamo senza fiato…
Una vetta oltre l’albatros: a volte ci si sentiva storditi…
Titolo:
La velocità della nostra discesa verso un inferno acquoso, dove l’aria diventa sempre più…
Stagnante. Nessun suono disturbava il sonno del kraken.
Eravamo sul fondo di uno di questi abissi, quando all’improvviso.
Il grido del mio compagno scosse terribilmente l’notte. “Guarda!”
“Guarda!”, gridò, urlando nelle mie orecchie, “Dio onnipotente… guarda!”
Mentre parlava, mi resi conto di un bagliore rosso opaco e cupo.
Che scorreva lungo i fianchi della vasta voragine in cui ci trovavamo…
Una luce intermittente illuminava il nostro ponte… Alzando lo sguardo verso l’alto…
I beheld a spectacle which froze the current of my blood. At a
terrific height directly above us, and upon the very verge of the
precipitous descent, hovered a gigantic ship of, perhaps, four
thousand tons. Although upreared upon the summit of a wave more
than a hundred times her own altitude, her apparent size exceeded
that of any ship of the line or East Indiaman in existence. Her
huge hull was of a deep dingy black, unrelieved by any of the
customary carvings of a ship. A single row of brass cannon
protruded from her open ports, and dashed from their polished
surfaces the fires of innumerable battle-lanterns, which swung to
and fro about her rigging. But what mainly inspired us with
horror and astonishment, was that she bore up under a press of
sail in the very teeth of that supernatural sea, and of that
ungovernable hurricane. When we first discovered her, her bows
were alone to be seen, as she rose slowly from the dim and
horrible gulf beyond her. For a moment of intense terror she
paused upon the giddy pinnacle, as if in contemplation of her own
sublimity, then trembled and tottered, and—came down.
At this instant, I know not what sudden self-possession came over
my spirit. Staggering as far aft as I could, I awaited fearlessly
the ruin that was to overwhelm. Our own vessel was at length
ceasing from her struggles, and sinking with her head to the sea.
The shock of the descending mass struck her, consequently, in
that portion of her frame which was already under water, and the
inevitable result was to hurl me, with irresistible violence,
upon the rigging of the stranger.
As I fell, the ship hove in stays, and went about; and to the
confusion ensuing I attributed my escape from the notice of the
crew. With little difficulty I made my way unperceived to the
main hatchway, which was partially open, and soon found an
opportunity of secreting myself in the hold. Why I did so I can
hardly tell. An indefinite sense of awe, which at first sight of
the navigators of the ship had taken hold of my mind, was perhaps
the principle of my concealment. I was unwilling to trust myself
with a race of people who had offered, to the cursory glance I
had taken, so many points of vague novelty, doubt, and
apprehension. I therefore thought proper to contrive a
hiding-place in the hold. This I did by removing a small portion
of the shifting-boards, in such a manner as to afford me a
convenient retreat between the huge timbers of the ship.
I had scarcely completed my work, when a footstep in the hold
forced me to make use of it. A man passed by my place of
concealment with a feeble and unsteady gait. I could not see his
face, but had an opportunity of observing his general appearance.
There was about it an evidence of great age and infirmity. His
knees tottered beneath a load of years, and his entire frame
quivered under the burthen. He muttered to himself, in a low
broken tone, some words of a language which I could not
understand, and groped in a corner among a pile of
singular-looking instruments, and decayed charts of navigation.
His manner was a wild mixture of the peevishness of second
childhood, and the solemn dignity of a God. He at length went on
deck, and I saw him no more.
A feeling, for which I have no name, has taken possession of my
soul —a sensation which will admit of no analysis, to which the
lessons of bygone times are inadequate, and for which I fear
futurity itself will offer me no key. To a mind constituted like
my own, the latter consideration is an evil. I shall never—I know
that I shall never—be satisfied with regard to the nature of my
conceptions. Yet it is not wonderful that these conceptions are
indefinite, since they have their origin in sources so utterly
novel. A new sense—a new entity is added to my soul.
It is long since I first trod the deck of this terrible ship, and
the rays of my destiny are, I think, gathering to a focus.
Incomprehensible men! Wrapped up in meditations of a kind which I
cannot divine, they pass me by unnoticed. Concealment is utter
folly on my part, for the people will not see. It was but just
now that I passed directly before the eyes of the mate; it was no
long while ago that I ventured into the captain’s own private
cabin, and took thence the materials with which I write, and have
written. I shall from time to time continue this journal. It is
true that I may not find an opportunity of transmitting it to the
world, but I will not fall to make the endeavour. At the last
moment I will enclose the MS. in a bottle, and cast it within the
sea.
An incident has occurred which has given me new room for
meditation. Are such things the operation of ungoverned chance? I
had ventured upon deck and thrown myself down, without attracting
any notice, among a pile of ratlin-stuff and old sails in the
bottom of the yawl. While musing upon the singularity of my fate,
I unwittingly daubed with a tar-brush the edges of a
neatly-folded studding-sail which lay near me on a barrel. The
studding-sail is now bent upon the ship, and the thoughtless
touches of the brush are spread out into the word DISCOVERY.
I have made many observations lately upon the structure of the
Vidi uno spettacolo che fermò il flusso del mio %sangue. In quel momento.
Una terribile altezza direttamente sopra di noi…
Discesa precipitosa, si librò sopra un gigantesco navicella di, forse, quattro.
Mille tonnellate… Sebbene sorgano sulla cima di un’onda…
Più di cento volte l’altezza della stessa, la sua dimensione apparente era davvero imponente…
Paragonabile a quella di qualsiasi altro navio della linea o di una nave delle Indie Orientali esistente all’epoca. La sua.
Il enorme scafo era di un nero opaco e scuro, senza alcun dettaglio che lo rendesse più attraente.
Sculture tradizionali di una navica. Una singola fila di cannoni in ottone.
“Spuntavano dalle sue aperture aperte e si schiantavano contro quelle superfici lucide…”
“Si riflette sulle fiamme di innumerevoli lanterne da battaglia, che oscillavano…”
Avanti e indietro attorno alle sue strutture… Ma ciò che principalmente ci ha ispirato è stato…
Terrore e stupore: come riuscì a sopportare quella pressione…
Navigare dritti controcorrente in quel mare sovrannaturale, e contro tutto ciò che vi si trova.
Uragano incontrollabile. Quando l’abbiamo scoperta per la prima volta…
Erano gli unici visibili; lei si alzò lentamente dall’oscurità.
Un abisso terribile davanti a lei… Per un istante di terrore intenso, lei…
Fermata sulla vertigine, come se stesse riflettendo su sé stessa
La maestosità, poi tremò, vacillò, e infine cadde.
In quel momento, non so quale improvvisa possessione di sé mi abbia preso.
Il mio spirito… Mi allontanai il più possibile, in attesa senza paura.
La rovina che avrebbe travolto tutto… Alla fine, il nostro stesso “vascello” fu colpito anch’esso.
Smettendo di lottare, si lasciò andare e immerse la testa nell’acqua del mare.
Il colpo della massa che cadeva la colpì con forza…
Quella parte del suo corpo che era già sott’acqua, e.
Il risultato inevitabile fu che io venissi scagliato via con una violenza inarrestabile.
sul sartiame dello straniero.
Mentre cadevo, la nave cambiò rotta e continuò il suo viaggio.
Confusione inevitabile… attribuii la mia “fuga” dall’attenzione altrui proprio a questa confusione.
Equipaggio. Con poca difficoltà riuscii a muovermi inosservato fino al…
Porta principale, parzialmente aperta… e presto la trovai.
Occasione per nascondermi nel ponte di carico… Perché l’ho fatto, non lo so proprio.
A malapena si distingue… Un senso indefinito di reverenza, che si prova al primo sguardo…
I navigatori dellanave avevano conquistato la mia mente, forse.
Il principio della mia segretezza… Non ero disposto a fidarmi di me stesso.
Con una razza di persone che, a prima vista, sembravano…
Aveva assunto così tanti aspetti di vaga novità, dubbio, e.
Apprensione. Pertanto, ho ritenuto opportuno escogitare…
Nascondiglio nel vano di carico: per farlo, rimossi una piccola parte del contenuto.
Titolo:
Dei pannelli mobili, in modo da permettermi di…
Un rifugio comodo tra gli enormi tronchi della nave.
Appena avevo terminato il mio lavoro, sentii dei passi nel ponte inferiore…
Mi costrinse ad utilizzarlo. Un uomo passò vicino al mio luogo…
“Un passo debole e incerto… Non riuscivo a vederlo.”
Vedevo il suo viso, ma avevo l’opportunità di osservare il suo aspetto generale.
C’era in lui qualcosa che testimoniava una grande anzianità e debolezza. Lui…
Ginocchia vacillanti sotto il peso degli anni… e tutto il suo corpo…
Tremito sotto il peso… Mormorava tra sé, a bassa voce…
Titolo:
Tono spezzato… alcune parole di una lingua che non riuscivo a comprendere
Capire, e cercare a tentoni in un angolo tra una pila di…
Strumenti dall’aspetto insolito, e carte nautiche ormai in rovina.
Il suo comportamento era un misto caotico di irritabilità e… altro ancora.
infanzia, e la solenne dignità di un Dio. Alla fine, continuò il suo percorso.
Il ponte, e poi non lo vidi più.
Un sentimento senza nome ha preso il controllo di me
‘anima —una sensazione che non può essere analizzata, di fronte alla quale.
Le lezioni dei tempi passati sono inadeguate, e per questo io temo.
“La stessa futura non mi fornirà alcuna chiave… Per una mente come la mia…”
“Mio proprio… Quest’ultimo considerazione è un male. Non lo farò mai… Lo so.”
Che non sarò mai soddisfatto riguardo alla natura della mia.
Concetti… Eppure non è affatto sorprendente che questi concetti esistano.
Indeterminato, poiché hanno origine da fonti così lontane e remote…
Un romanzo. Un nuovo significato, una nuova entità vengono aggiunti alla mia ‘anima.
È passato molto tempo da quando ho messo piede per la prima volta su questa terribile navicella, e.
I raggi del mio destino, penso, si stanno concentrando in un unico punto.
Uomini incomprensibili! Immersi in riflessioni di un certo tipo…
Nessuna divinazione è possibile: mi sfiorano senza che io me ne accorga. Il nascondimento è assoluto.
“Una follia da parte mia… perché la gente non se ne accorgerà mai. Era semplicemente ingiusto.”
Ora che sono passato direttamente davanti ai suoi occhi… non è stato possibile evitarlo.
Molto tempo fa, mi addentrai nella residenza privata del capitano…
Cabinetta, e da lì ho preso i materiali con cui scrivo.
Scritto. Continuerò a tenere questo diario di tanto in tanto. È.
“È vero che potrei non trovare l’opportunità di trasmetterlo…”
“Mondo… ma non mi arrenderò per compiere questo sforzo. Alla fine…”
“Non appena possibile, inserirò il manoscritto in una bottiglia e lo getterò dentro…”
mare.
Un evento è accaduto che mi ha fornito nuove opportunità…
Meditazione… Sono forse queste cose il risultato di una casualità incontrollata?
Era uscito sul ponte e si era gettato a terra, senza attirare l’attenzione di nessuno
Nessuna notifica, tra una pila di rottami e vecchie vele…
parte inferiore della barca a vela. Mentre riflettevo sulla singolarità del mio destino.
Involontariamente ho spalmato i bordi con una pennella imbevuta di catrame…
Una vela a strisce ben ripiegata, posata accanto a me su un barile…
La vela a strisce è ora fissata sulla nave, e quel giovane impulsivo.
Gli strati di pennello si distribuiscono nella parola “DISCOVERY”.
Molte osservazioni ho fatto di recente sulla struttura…
vessel. Although well armed, she is not, I think, a ship of war.
Her rigging, build, and general equipment, all negative a
supposition of this kind. What she is not, I can easily
perceive—what she is I fear it is impossible to say. I know not
how it is, but in scrutinizing her strange model and singular
cast of spars, her huge size and overgrown suits of canvas, her
severely simple bow and antiquated stern, there will occasionally
flash across my mind a sensation of familiar things, and there is
always mixed up with such indistinct shadows of recollection, an
unaccountable memory of old foreign chronicles and ages long ago.
I have been looking at the timbers of the ship. She is built of a
material to which I am a stranger. There is a peculiar character
about the wood which strikes me as rendering it unfit for the
purpose to which it has been applied. I mean its extreme
porousness, considered independently by the worm-eaten condition
which is a consequence of navigation in these seas, and apart
from the rottenness attendant upon age. It will appear perhaps an
observation somewhat over-curious, but this wood would have every
characteristic of Spanish oak, if Spanish oak were distended by
any unnatural means.
In reading the above sentence a curious apothegm of an old
weather-beaten Dutch navigator comes full upon my recollection.
“It is as sure,” he was wont to say, when any doubt was
entertained of his veracity, “as sure as there is a sea where the
ship itself will grow in bulk like the living body of the
seaman.”
About an hour ago, I made bold to thrust myself among a group of
the crew. They paid me no manner of attention, and, although I
stood in the very midst of them all, seemed utterly unconscious
of my presence. Like the one I had at first seen in the hold,
they all bore about them the marks of a hoary old age. Their
knees trembled with infirmity; their shoulders were bent double
with decrepitude; their shrivelled skins rattled in the wind;
their voices were low, tremulous and broken; their eyes glistened
with the rheum of years; and their gray hairs streamed terribly
in the tempest. Around them, on every part of the deck, lay
scattered mathematical instruments of the most quaint and
obsolete construction.
I mentioned some time ago the bending of a studding-sail. From
that period the ship, being thrown dead off the wind, has
continued her terrific course due south, with every rag of canvas
packed upon her, from her trucks to her lower studding-sail
booms, and rolling every moment her top-gallant yard-arms into
the most appalling hell of water which it can enter into the mind
of a man to imagine. I have just left the deck, where I find it
impossible to maintain a footing, although the crew seem to
experience little inconvenience. It appears to me a miracle of
miracles that our enormous bulk is not swallowed up at once and
forever. We are surely doomed to hover continually upon the brink
of eternity, without taking a final plunge into the abyss. From
billows a thousand times more stupendous than any I have ever
seen, we glide away with the facility of the arrowy sea-gull; and
the colossal waters rear their heads above us like demons of the
deep, but like demons confined to simple threats and forbidden to
destroy. I am led to attribute these frequent escapes to the only
natural cause which can account for such effect. I must suppose
the ship to be within the influence of some strong current, or
impetuous under-tow.
I have seen the captain face to face, and in his own cabin—but,
as I expected, he paid me no attention. Although in his
appearance there is, to a casual observer, nothing which might
bespeak him more or less than man, still, a feeling of
irrepressible reverence and awe mingled with the sensation of
wonder with which I regarded him. In stature he is nearly my own
height; that is, about five feet eight inches. He is of a
well-knit and compact frame of body, neither robust nor
remarkably otherwise. But it is the singularity of the expression
which reigns upon the face—it is the intense, the wonderful, the
thrilling evidence of old age, so utter, so extreme, which
excites within my spirit a sense—a sentiment ineffable. His
forehead, although little wrinkled, seems to bear upon it the
stamp of a myriad of years. His gray hairs are records of the
past, and his grayer eyes are sibyls of the future. The cabin
floor was thickly strewn with strange, iron-clasped folios, and
mouldering instruments of science, and obsolete long-forgotten
charts. His head was bowed down upon his hands, and he pored,
with a fiery unquiet eye, over a paper which I took to be a
commission, and which, at all events, bore the signature of a
monarch. He muttered to himself, as did the first seaman whom I
saw in the hold, some low peevish syllables of a foreign tongue,
and although the speaker was close at my elbow, his voice seemed
to reach my ears from the distance of a mile.
The ship and all in it are imbued with the spirit of Eld. The
crew glide to and fro like the ghosts of buried centuries; their
eyes have an eager and uneasy meaning; and when their fingers
fall athwart my path in the wild glare of the battle-lanterns, I
Nave. Sebbene ben armata, non credo che sia una nave da guerra.
La sua attrezzatura, la sua struttura fisica e tutto il resto… sono negativi.
Una supposizione del genere… Quello che lei non è, lo so bene.
Percepire, cosa sia, temo che sia impossibile dirlo. Non lo so.
Come stanno le cose… ma esaminando attentamente il suo strano modello e la sua unicità…
“Un insieme di strumenti leggeri, la sua enorme stazza e quegli abiti di tela troppo grandi per lei…”
Un arco semplicissimo e una poppa antica… a volte…
Una sensazione di cose familiari mi attraversa la mente… e c’è…
Sempre mescolato con quelle ombre vaghe e indistinte dei ricordi…
Un ricordo incomprensibile di antiche cronache straniere e di epoche lontane nel tempo.
Sto esaminando i legni dellanave. È costruita con.
Materiale di cui non conosco nulla… Ha un carattere davvero particolare.
Sul legno che, a mio parere, lo rende inadatto…
Destino per cui è stato utilizzato… Il suo uso estremo.
Titolo:
La porosità, considerata indipendentemente dal fenomeno della decomposizione da parte dei vermi
Che è una conseguenza della navigazione in queste acque, e oltre…
Dalla decomposizione che accompagna l’invecchiamento… Forse apparirà così.
Osservazione un po’ troppo curiosa… ma questo legno avrebbe sicuramente tutto ciò che si potesse desiderare.
Titolo:
Caratteristica del quercio spagnolo, se il quercio spagnolo dovesse essere “dilatato”…
Qualsiasi mezzo innaturale.
In leggendo la frase sopra, si nota un curioso aforisma di un antico…
Quel navigatore olandese, segnato dalle intemperie del tempo, mi torna improvvisamente in mente.
“È altrettanto certo,” era solito dire quando sorgeva qualche dubbio.
“Convinto della sua sincerità, ‘così sicuro come esiste un mare…’”
Lo stesso navicello crescerà in dimensioni, proprio come il corpo vivente dell’essere.
“Marinaio.”
Circa un’ora fa, ho osato mescolarmi tra un gruppo di…
L’equipaggio… Non mi hanno prestato la minima attenzione, eppure…
Si trovava proprio al centro di tutti loro, apparentemente completamente privo di sensi.
La mia presenza… Proprio come quella che avevo visto per la prima volta nel ponte di carico.
Tutti portavano con sé i segni di un’antica vecchiaia.
I loro ginocchi tremavano per la debolezza; le loro spalle erano piegate in due.
Con la decrepitudine, le loro pelli raggrinzite tremolavano nel vento.
“I loro voci erano basse, tremolanti e rotte; i loro occhi brillavano.”
Con il peso degli anni… e i loro capelli grigi si riversavano disordinatamente lungo le spalle.
Nel turbine della tempesta. Intorno a loro, su ogni parte del ponte, giacevano…
Strumenti matematici sparsi, dei più curiosi e insoliti…
Costruzione obsoleta.
Ho menzionato, qualche tempo fa, il modo in cui si piega una vela a strallo. Da allora.
In quel periodo, lanave, spinta violentemente dalvento, si trovava in.
Continuò la sua corsa folle verso sud, con ogni pezzo di tela che le rimaneva…
“Accumulato su di lei, dai suoi camion fino alle sue vele inferiori…”
Boom, e, in ogni momento, le sue ali eleganti si muovevano.
L’inferno più terribile che possa immaginare, quello legato all’acqua.
Un uomo che non si può nemmeno immaginare… Ho appena lasciato il ponte, dove l’ho trovato.
Impossibile mantenere l’equilibrio, nonostante l’equipaggio sembri…
“Non si riscontrano quasi alcun inconveniente. A mio parere, è un vero miracolo…”
Miracoli che il nostro enorme volume non ci faccia essere inghiottiti all’istante…
Per sempre… Siamo sicuramente destinati ad oscillare continuamente sul bordo del baratro.
Dell’eternità, senza mai compiere un ultimo tuffo nell’abisso. Dall’eternità.
Un spettacolo mille volte più straordinario di qualsiasi altro abbia mai visto
“Visti questi scenari, ci allontaniamo con la facilità di una gabbiana marina veloce come una freccia;”
Le acque colossali sollevano la loro testa sopra di noi, come demoni dell’abisso…
Profondo… ma come demoni confinati a semplici minacce e vietati di…
Titolo:
“Distruggere… Queste frequenti fughe sono da attribuire all’unico…”
Cause naturale in grado di spiegare un tale effetto… Devo supporlo.
La nave si trovava sotto l’effetto di una forte corrente marina, o.
Una forte corrente sottostante.
Ho incontrato il capitano di persona, nella sua stessa cabina… ma…
Come mi aspettavo, non mi ha prestato alcuna attenzione. Anche se…
Apparenza ingannevole
Un sentimento che lo definisce, più o meno, un uomo…
Un timore reverenziale e incontenibile si mescolava con quella sensazione…
Lo stupore con cui lo guardavo. Per statura è quasi uguale a me.
Titolo:
Altezza; cioè, circa cinque piedi e otto pollici. È di…
Un corpo ben costruito e compatto, ma né robusto né.
In modo sorprendentemente diverso… Ma è proprio la singolarità di quell’espressione che conta.
Quello che domina il volto… È l’intenso, il meraviglioso…
Una prova scioccante dell’invecchiamento… così evidente, così estrema…
Scatena in me un sentimento indescrivibile…
Fronte, sebbene poco rugosa, sembra portare su di sé…
Segno di innumerevoli anni… I suoi capelli grigi ne sono la testimonianza.
Il passato… e i suoi occhi più grigi sono come voci del futuro. La capanna…
Il pavimento era coperto in modo fitto da strani fogli metallici legati insieme.
Strumenti scientifici ormai obsoleti e dimenticati da tempo
Immerso nei pensieri
Con uno sguardo ardente e inquieto, fissando un foglio che credevo fosse…
Commissione, e che, in ogni caso, recava la firma di…
“Monarca…”, mormorò tra sé, proprio come fece il primo marinaio che incontrai.
“Nel ponte di carico si udivano alcune sillabe basse e irritate in una lingua straniera…”
E sebbene il parlante fosse vicino al mio gomito, la sua voce sembrava…
Raggiungevano le mie orecchie da una distanza di un miglio.
La nave e tutto ciò che contiene sono permeati dello spirito di Eld.
Gli aerei planano avanti e indietro come gli spettri di secoli sepolti; i loro movimenti.
“Gli occhi hanno un significato ansioso e inquieto; e quando le loro dita…”
“Che si frapponga sulla mia strada, nel bagliore accecante delle lanterne da battaglia…”
feel as I have never felt before, although I have been all my
life a dealer in antiquities, and have imbibed the shadows of
fallen columns at Balbec, and Tadmor, and Persepolis, until my
very soul has become a ruin.
When I look around me I feel ashamed of my former apprehensions.
If I trembled at the blast which has hitherto attended us, shall
I not stand aghast at a warring of wind and ocean, to convey any
idea of which the words tornado and simoom are trivial and
ineffective? All in the immediate vicinity of the ship is the
blackness of eternal night, and a chaos of foamless water; but,
about a league on either side of us, may be seen, indistinctly
and at intervals, stupendous ramparts of ice, towering away into
the desolate sky, and looking like the walls of the universe.
As I imagined, the ship proves to be in a current—if that
appellation can properly be given to a tide which, howling and
shrieking by the white ice, thunders on to the southward with a
velocity like the headlong dashing of a cataract.
To conceive the horror of my sensations is, I presume, utterly
impossible; yet a curiosity to penetrate the mysteries of these
awful regions, predominates even over my despair, and will
reconcile me to the most hideous aspect of death. It is evident
that we are hurrying onwards to some exciting knowledge—some
never-to-be-imparted secret, whose attainment is destruction.
Perhaps this current leads us to the southern pole itself. It
must be confessed that a supposition apparently so wild has every
probability in its favor.
The crew pace the deck with unquiet and tremulous step; but there
is upon their countenances an expression more of the eagerness of
hope than of the apathy of despair.
In the meantime the wind is still in our poop, and, as we carry a
crowd of canvas, the ship is at times lifted bodily from out the
sea! Oh, horror upon horror!—the ice opens suddenly to the right,
and to the left, and we are whirling dizzily, in immense
concentric circles, round and round the borders of a gigantic
amphitheatre, the summit of whose walls is lost in the darkness
and the distance. But little time will be left me to ponder upon
my destiny! The circles rapidly grow small—we are plunging madly
within the grasp of the whirlpool—and amid a roaring, and
bellowing, and thundering of ocean and of tempest, the ship is
quivering—oh God! and—going down.
NOTE.—The “MS. Found in a Bottle,” was originally published in
1831, and it was not until many years afterwards that I became
acquainted with the maps of Mercator, in which the ocean is
represented as rushing, by four mouths, into the (northern) Polar
Gulf, to be absorbed into the bowels of the earth; the Pole
itself being represented by a black rock, towering to a
prodigious height.
Non ho mai provato nulla del genere prima d’ora…
Titolo:
Un commerciante di antichità, immerso nelle ombre del passato…
“Colonne cadute a Balbec, a Tadmor e a Persepoli… fino al mio…”
Anche la più profonda ‘anima è diventata un rovino.
Quando guardo intorno a me, provo vergogna delle mie precedenti apprensioni.
Se tremavo di fronte alle conseguenze negative che ci hanno colpiti finora, allora…
Non mi spaventa affatto il conflitto tra il vento e l’oceano; voglio solo trasmettere.
Un’idea per cui termini come “tornado” e “simoom” appaiono banali…
Inefficace? Tutto nelle immediate vicinanze della nave è.
Oscurità dell’eterna notte e caos di un’acqua priva di schiuma; ma.
A circa una lega da entrambi i lati di noi, si può vedere qualcosa, ma in modo sfocato…
E, a intervalli regolari, imponenti mura di ghiaccio che si ergono verso l’alto…
Il cielo desolato, che sembrava quasi i muri dell’universo.
Come immaginavo, lanave si trova effettivamente in una corrente, se così fosse.
Un nome appropriato può essere dato a quella marea che, con il suo ululato…
Urlando accanto al ghiaccio bianco, i tuoni si dirigono verso sud con…
Una velocità simile al impetuoso scorrere di una cascata.
Immaginare l’orrore delle mie sensazioni… è, presumo, assolutamente impossibile.
Impossibile… eppure una curiosità che spinge ad esplorare i misteri di ciò che è irraggiungibile.
Regioni terribili, che prevalgono persino sul mio dispero, e continueranno a farlo.
Riconciliami con l’aspetto più orribile della morte. È evidente.
Verso una conoscenza emozionante…
Un segreto che non deve mai essere rivelato, il cui conoscimento porta alla distruzione.
“Forse questo corso d’acqua ci porterà direttamente al polo sud.”
Deve ammettersi che un’ipotesi apparentemente così folle possiede in realtà…
La probabilità era a suo favore.
L’equipaggio cammina sul ponte con passi inquieti e tremolanti… ma ci sono ancora delle incertezze.
Sui loro volti si legge un’espressione ancora più evidente di impazienza…
La speranza è meglio dell’apatia della -disperazione.
Nel frattempo, il vento è ancora tra di noi, e, mentre lo portiamo con noi.
Una folla di tela. A volte la nave sembra essere sollevata completamente dall’acqua.
Mare… Oh, orrore su orrore! – Il ghiaccio si apre improvvisamente a destra…
E a sinistra… giriamo vorticosamente, in un ambiente immenso e confuso.
Cerchi concentrici, uno dopo l’altro, lungo i confini di qualcosa di gigantesco
Anfiteatro il cui tetto si perde nell’oscurità
E la distanza. Ma mi resterà poco tempo per rifletterci sopra.
Il mio destino… I cerchi si restringono rapidamente; stiamo precipitando follemente.
Nel vortice del turbine… e tra il fragore incessante…
Con i suoi ruggiti e il tuono dell’oceano e della tempesta, la nave.
Tremendo, oh Dio!, e cadendo giù.
NOTA: “Il manoscritto trovato in una bottiglia” fu pubblicato originariamente in.
1831… e fu solo molti anni dopo che capii davvero
Conoscenza dei mappe di Mercatore, nelle quali l’oceano è rappresentato…
Rappresentato come un flusso impetuoso, proveniente da quattro “bocche”, verso il Polo Nord…
Golfo, destinato ad essere inghiottito nelle profondità della terra; il Polo
Il titolo stesso è rappresentato da una roccia nera, che si erge maestosa verso l’alto…
Un’altezza prodigiosa.